SALONE DEL MOBILE 2022

SALONE DEL MOBILE 2022

Ci eravamo lasciati lo scorso settembre ricchi di aspettative verso il Salone del Mobile 2022 e, dopo averlo vissuto, possiamo dire che le ha ampiamente soddisfatte. Le tematiche centrali di questa edizione erano sostenibilità e transizione ecologica, è stato interessante scoprire come il mondo della produzione seriale le ha approcciate.

INTRO

Se lo scorso anno Milano era pronta a ripartire e a ripopolarsi, nelle scorse settimane abbiamo assistito ad una vera e propria migrazione verso il polo del Design Italiano. Abbiamo avuto modo di appurare che Milano non solo è rifiorita e la macchina del Salone del Mobile ha ricominciato a marciare a pieno ritmo ma la domanda, che era rimasta silente in questi ultimi anni di restrizioni, si è rivelata ampia e affamata di novità. Le vie della città brulicavano di gente e da tanto tempo non ci ritrovavamo su metro affollate, in stand chiassosi a parlare senza paure e senza mascherine di qualcosa che fosse strettamente legato al nostro settore. Devo ammettere che è stato inaspettato ma bello.

salone fiera rho

LE MIXED-REALITY

Gli spazi e gli oggetti sembrano aver assunto un nuovo significato in questi anni di resilienza. Le nostre abitudini si sono modificate e radicate all’interno delle pareti domestiche, è come se nello spazio di casa si fossero sovrapposti più livelli contenenti tutte le attività che prima erano esterne, da quelle lavorative allo svago. Interessante e ottimo spunto di partenza è stata l’Installazione immersiva di Huawei: Tomorrow Living, in cui vengono mostrati nuovi scenari abitativi mixed-reality. Qui la tecnologia intelligente ci consente di vivere intensamente la casa riconnettendola con la natura, ottimizzando i consumi e gli spazi in un’ambiente non solo più sostenibile ma anche più abitabile. A favore di un benessere psicofisico la nostra abitazione non diviene la nostra gabbia ma un ambiente circoscritto in cui è possibile vivere in armonia, con noi stessi ma anche con il vicinato creando delle piccole comunità stanziali.

Huawei tomorrow living

SOSTENIBILITÀ

In un’ottica Green, sul recupero dei beni e delle materie prime senza sprechi o dispendi inutili di materiali, gli oggetti perdono la loro essenza caduca e diventano longevi. Tom Dixon nella sua installazione Twenty, oltre a celebrare le due decadi di attività, riflette sulla complessità degli oggetti sostenibili, mostrando alcune idee sulle quali lo studio sta lavorando. Tra questi un loro progetto simbolico, Flamecut, una sedia come esempio di questa teoria del design che sopravvive nel tempo, che potrà essere capace di superare pestilenze, calamità naturali, ma soprattutto il passare del tempo immutata.

Tom Dixon Flamecut
Tom Dixon twenty

A LIFE EXTRAORDINARY

Gli oggetti non solo diventano longevi ma si arricchiscono anche di sinapsi cognitive. La nuova AI, lo vediamo anche nei dispositivi di Home Smart Automation, risponde ad ogni nostro desiderio e diviene un vero e proprio compagno di vita. Moooi sull’onda della tecnologia e in Partnership con LG e IDEO presenta nella sua A Life Extraordinary a Palazzo dei Tessuti, Piro, un diffusore di fragranze intelligente. Piro è capace di ballare a ritmo di musica, seguirti con un sensore di movimento, cambiare il colore dei suoi led interni e, se lo reputa necessario, spruzzare nell’aria una nube delicata di profumo.

La sua struttura è quella di un braccio meccanico utilizzato per le produzioni automatizzate, decontestualizzato, rivestito di una scocca lucida e colorata e programmato per diventare un oggetto senziente casalingo. La casa diventa essa stessa un’esperienza straordinaria nella Vision di Moooi, tra tessuti morbidi, tappezzerie che fanno sognare e oggetti raffinati ed eleganti. Ringraziamo Marcel Wanders, il fondatore del brand per le sue sempre visionarie creazioni.

Moooi tavolo e sedie
moooi tappezzeria
moooi divano

LE TENDENZE DEL SALONE DEL MOBILE

Le tematiche nobili di quest’anno nascono dalle domande legate al futuro dell’abitare. Le materie prime sono in continuo esaurimento e sono divenute, soprattutto in questi ultimi anni, fonte di speculazione economica. L’installazione centrale al Salone, Design with Nature, un progetto sviluppato con Mario Cucinella, vuole diventare un tavolo di discussioni e approfondimenti sui temi dell’economia circolare e del riuso. La città potrebbe infatti diventare la riserva del futuro, dove trovare gran parte delle materie prime utili alla costruzione in un ecosistema virtuoso.

CUCINE e MATERIALI

Da questo spunto si sono create infatti due nuove aree nei padiglioni, quelle legate al FTK, cioè alle nuove tecnologie per la cucina, elettrodomestici capaci di ridurre il proprio consumo in un’ottica di casa domotica e intelligente alzando il livello delle loro prestazioni. I nuovi elettrodomestici sono multifunzioni e di stampo professionale, anche se in cucina si tende a nasconderli alla vista. Abbiamo notato che nella maggior parte delle proposte, soprattutto la colonna forni, viene lasciata dietro ante che si impacchettano lateralmente in ingegnosi sistemi con cerniere e guide laterali che in pochi centimetri ospitano l’anta a riposo.

cucina nascosta
Valcucine con avanzati sensori di movimento rende la cucina un meccanismo fluido capace di chiudersi, aprirsi o cambiare funzionalità con dei semplici movimenti morbidi della mano.
Valcucine Mendini
cucina mendini chiusa
Viene invece messo in risalto tutto quello che è lo spazio di lavoro e viene ulteriormente attrezzato nella parte di retro con moduli dedicati a tutti gli strumenti utili in cucina. Dal portacoltelli, al porta spezie, ai taglieri, al rotolo di scottex, tutto è in ordine e accessibile.
retro cucina attrezzato
retro cucina
retro cucina chiuso

L’area lavoro è ben illuminata e caratterizzata da materiali atossici e antibatterici. Materiale principe di questo salone è quindi proprio lui: il Lapitec. Green, resiste allo shock termico, ai graffi ed è pure conduttore di calore, ha infatti brevettato il primo piano cottura invisibile. Il funzionamento è semplice: dotato di sensori magnetici e di una serpentina nascosta, posizionando un apposito pad in silicone sul piano, si attivano i comandi touch che consentono l’accensione del sistema, da due o quattro fuochi. In assenza del pad il piano cottura a induzione e i relativi comandi risultano inattivi, sicuri e impossibili da accendere involontariamente. Il top resta quindi completamente libero, contraddistinto solo da un display e da piccole incisioni che enfatizzano la natura a tutta massa del materiale. Tutto ciò non solo aiuta nelle operazioni di pulizia, ma consente anche l’impiego del piano di lavoro per altre attività, dalla preparazione dei cibi fino all’accoglienza in momenti conviviali.

Lapitec chef
Insieme a Lapitec ci sono, sempre per il top della cucina, materiali ceramici e gres, con venature stampate in superficie che ricordano i marmi di tendenza o le tinte piene. La finitura dei materiali passa da Soft touch, vellutata e morbida al tatto, a rugosa e irregolare. Difatti, anche la nuova produzione Neolith tende a rimarcare la disomogeneità tattile delle loro lastre.
Neolith texture
Piano effetto marmo
Dal punto di vista estetico il piano viene presentato in due spessori, il sottilissimo 12mm, che andava tanto di moda anche lo scorso anno, una misura di mezzo da circa 6cm e un 12cm che in molti casi, ingegnosamente, viene attrezzato con cassetti contenenti stoviglie e piccoli oggetti da cucina. Bello anche il gioco che si viene a creare con i vuoti, la gola sottopiano della maniglia ad incavo (sempre attuale) e la partenza poi dell’anta.
piano attrezzato
cucina piano medio legno
cucina cassetto pietra
Sono leggermente cambiati in onore della modernità i telai interni delle ante in stile classico (qui un approfondimento sullo stile di riferimento). Le fascettature diventano quasi tridimensionali e scompaiono pomoli o maniglie in favore di push nascosti.
cucina fascette moderne
dettaglio fascette

NUOVA PALETTE COLORI, MATERICI E DELICATI

Ritroviamo il colore terracotta, eletto colore dell’anno 2021 in una tonalità più delicata anche nei piani in Solid Top e poi ripreso nelle ante in laminato o laccato. Molto bello il collegamento visivo che si viene così a creare tra materiali diversi ma accomunati da una stessa tonalità. D’impatto il color Blue Klein, una tonalità molto decisa utilizzata per pareti e arredi giorno, questo si attenua e si ritrova, in una versione più delicata color polvere, nella cucina. Sempre per i piani troviamo il verde salvia, che con il verde alpi marmoreo è tornato di Auge e tante tonalità di grigio.

color terracotta
color azzurro grigio polvere
Color Blue Kline
proposte colore Silestone
Il grigio antracite viene introdotto anche nelle finiture degli elettrodomestici, prendendo il posto del nero lucido nelle nuove proposte di Smeg.
smeg antracite

CANNETTATO E FRESATO

Con quel suo animo vintage, elegantissimo e tendenza affermata è il legno cannettato, che anche noi stiamo utilizzando da tempo. Torna il legno quindi ma con un vestito diverso, a listarelle uniformi nella colorazione naturale o laccata. Lo abbiamo ritrovato sulle ante delle cucine, dei mobili giorno, nella zona notte e anche come boiserie a parete.

cucina canettato
cucina canettato
cucina canettato
libreria cannettato
Le materie prime si mostrano quindi con trame e intrecci, il marmo viene fresato in sottili geometrie che ampliano il movimento delle venature. Le pietre invece si incastrano tra loro in mosaici capaci di creare dell’ottimo dinamismo visivo.
trame di pietra
trame di pietra
trame mosaici
Anche il vetro non è più un cristallo extrachiaro liscio e pulito ma si trova nella sua forma di stratificato scanalato, a volte con un retro in specchio.
vetro scanalato
vetro scanalato

FORME

Un salone del mobile che guarda al passato per prendere inspirazione, sia nei materiali che nelle forme. Tornano le linee arrotondate, principalmente nei mobili stand alone e della zona giorno, in cucina viene ammorbidito il piano snack o il tavolo conviviale del soggiorno.

forme arrotondate
mobile arrotondato
mobile arrotondato verde
mobile arrotondato cannettato

FINITURE

Qui decretiamo che l’acciaio perde fascino e lascia il posto a tante diverse finiture.
Come abbiamo visto in questi ultimi anni il color ottone satinato e l’oro rosato risultano essere le guide stilistiche del mondo della moda, che anche se indirettamente, detta le regole e influenza anche il mondo del design.
Ritroviamo infatti profili in metallo con queste finiture negli elettrodomestici e in tutto quello che è la rubinetteria, se non vogliamo l’acciaio inox abbiamo la possibilità di escluderlo da qualsiasi elemento per una valida alternativa.
Tra queste il nero opaco, che si può ritrovare anche nei lavabi preformati in abbinamento.

finiture rubinetteria

LE LOCATION DEL FUORISALONE

Il Salone del Mobile è anche un’occasione per scoprire i meravigliosi Palazzi del centro città che aprono i battenti e diventano sede espositiva.
Tom Dixon si è presentato a Palazzo Serbelloni, mentre Palazzo Bovara ha accolto, come lo scorso anno Elle Decor.
All’interno degli allestimenti che descrivono e definiscono le varie zone attraverso degli oggetti di Design senza tempo.
Nella casa che abitiamo oggetti, lampade e arredi si dispongono senza apparente gerarchia temporale e funzionale, diventando intercambiabili in base all’attività svolta al suo interno.

Palazzo Bovara
Palazzo Bovara ristorante
Palazzo Bovara Elle Decor

A Palazzo Citterio la Maison Dior collabora per la prima volta con Philippe Starck invitandolo a reinterpretare la sedia Médaillon, un simbolo dello stile Luigi XVI, caro a Christian Dior.
Ne nasce Miss Dior, una sedia elegante che enfatizza la leggerezza dell’alluminio in tre varianti, due finiture (lucido e opaco) e quattro colori, tra cromo, rame, canna di fucile e oro.
Qui il link all’articolo dello scorso anno, in cui la stessa sedia era stata reinterpretata da tanti designer diversi in progetti anche bizzarri.

Dior e Stark
Dior oro rosa

A Palazzo del Senato Kohler presenta in anteprima mondiale un’esperienza d’arte immersiva su larga scala, intitolata Divided Layers, in collaborazione con uno dei più grandi artisti del panorama contemporaneo: Daniel Arsham, che sempre per l’azienda ha creato Rock.01, un lavello stampato in 3D.

palazzo del senato
arsham

Sede espositiva alternativa è stato invece il caveau di una ex banca in Piazza Affari dove gli oggetti esposti di Pulpo sembravano ancora più preziosi.

Pulpo caveaux
Pulpo caveaux

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI

La Statale viene totalmente occupata da oltre 40 progetti che si propongono di riflettere su quello che è il design potrebbe fare per un futuro migliore. Rigenerazione, riqualificazione, recupero e rinascita attraverso installazione ecosostenibili e sognanti. Nei cortili dell’università si rincorre il tema del labirinto, come The A-maze Garden di Lissoni Associati con Amazon, o anche Labyrinth Garden di Raffaello Galiotto. Nel Cortile centrale spicca la torre-cannocchiale Sideral Station, creata con Whirlpool e firmata da Michele De Lucchi. Così ha spiegato il suo progetto: «È una torre per guardare in alto e immaginare visioni alternative del domani. L’esperienza immersiva al suo interno, dove si esplorano gli spazi emozionali, è pensata per meravigliare e spingere il visitatore a continuare a sognare un domani meritevole di essere vissuto».

statale cortile principale
statale labirinto
statale idra
statale aula magna

HERMES, FENDI E LOUIS VUITTON

L’ampio spazio della Pelota è stato, anche quest’anno, sede espositiva di Hermes, che ha presentato le sue ultime collezioni dedicate all’Home Decor.
Con estrema delicatezza i totem che contengono gli elementi esposti, divisi anch’essi per gamme cromatiche, sono caratterizzati da una leggera struttura in legno e carta di riso.
Sempre carta naturale, strutturata in volumi di diverse altezze, è sede espositiva di ceramiche, contenitori in cuoio e piccoli oggetti in bambù.

Hermes ceramiche
hermes cuoio
hermes piccoli oggetti
hermes soffitto strutture
Spazio Pelota Hermes
Fendi Casa presenta, in uno splendido palazzo di via Monte Napoleone, la sua casa senza tempo.
Richiami del passato, nuovi materiali ecosostenibili quali il bambù, forme classiche e moderne si abbracciano in una produzione sofisticata e attenta al dettaglio.
Fendi Bar
Fendi home
fendi home dettaglio

Orientata all’innovazione creativa la mostra di Luis Vuitton Objets Nomades, in cui celebri designer immaginano mobili sperimentali ma funzionali.
Gli oggetti della collezione sono caratterizzati da un’esplosione di colore, la bellissima poltrona Bulbo di Fernando e Humberto Campana apre la collezione e, durante la visita, abbiamo anche la fortuna di immortalare Patricia Urquiola con la sua Overlay Bowl.

oggetti nomadi
oggetti nomadi louis vuitton
patricia urquiola
oggetti nomadi

LE INSTALLAZIONI BOLD DI LEE BROOM, ALCOVA E NILUFAR DEPOT

Lee Broom in Brera Design District ha presentato le sue Divine Inspiration, una serie di sei lampade eteree che nascono dall’esplorazione del design monumentale associato all’architettura religiosa.
Un viaggio spirituale che trasforma ambienti ed evoca sensazioni di reverenza e contemplazione.

lee broom
lee broom
Lee broom
lee broom

Nilufar Depot presenta Innesto, tre piani di installazioni ricche e di un particolare ed esclusivo tipo di design, che potremmo anche definire unico.
Perché nasce dalla curiosità personale, dalla contaminazione, dall’apprezzamento dell’eterogeneità e dalla fusione di mondi apparentemente lontani.

nilufar depot
nilufar letto
Per il terzo anno consecutivo, Alcova conferma la sua attenzione alle evoluzioni e agli sviluppi del mondo del design, per offrirne uno spaccato stimolante.
In ogni stanza un’esposizione diversa in cui diversi progetti alternano professionisti affermati a giovani talenti emergenti per esplorare nuove frontiere dal punto di vista tecnologico, dei materiali, della produzione sostenibile, delle pratiche sociali e di ogni altra attuale direzione del design.
alcova portale
alcova finestra
alcova tessuti

Interessante e inerente al tema del riutilizzo, la presentazione di materiali riciclati da elettrodomestici in disuso.

elettrodomestico riciclato

IL SALONE DEL MOBILE 2022 A CONCLUSIONE

La produzione non potrà mai essere a impatto ambientale zero, sostenibilità e transizione ecologica sono quindi temi difficili da affrontare ma allo stesso tempo delle sfide interessanti.
Nella speranza che si riesca davvero a creare un ecosistema virtuoso sul riutilizzo per limitare i grandi sprechi della nostra società vi diamo appuntamento al Salone del Mobile nel 2023!

Una ristrutturazione di uffici in centro Bergamo

Una ristrutturazione di uffici in centro Bergamo

In centro Bergamo, 130 mq di uffici stravolgono la loro configurazione ed estetica con una ristrutturazione che coinvolge soprattutto l’impostazione architettonica degli interni. Open space e uffici direzionali comunicano a vicenda in un ambiente studiato per rendere il flusso di utenti più funzionale possibile.

ristrutturazione uffici parete color vardo farrow ball ingresso

Il concept della trasparenza

Sviluppando il progetto di ambienti lavorativi è stata fondamentale l’identificazione del concept.
Quest’ultimo individua da un lato il messaggio da trasmettere al pubblico, dall’altro diventa linea guida nella scelta di materiali e finiture.
Il primo passo nella ristrutturazione è stato l’analisi della destinazione d’uso di questi uffici, riservati a commercialisti con relativi collaboratori e segretarie, ambienti di archivio e punti di incontro, attesa e convivialità.
La definizione di tipologie differenti ha reso chiaro il concetto della trasparenza, metafora progettuale della configurazione architettonica successiva. Pensando infatti al ruolo del commercialista, e la sua gestione di pratiche e documenti sensibili, il messaggio che si è voluto trasmettere è quello della trasparenza, sinonimo anche di fiducia e sicurezza. Questa, è declinata a seconda della tipologia di interno in configurazioni differenti, immaginandola come una sfumatura da più a meno trasparente a seconda del grado di “protezione” richiesto.

pareti cristallo divisori interni postazioni lavoro
controsoffitto uffici postazioni lavoro open space

A ciascuna funzione il suo livello di trasparenza

Accedendo allo spazio ci si trova proiettati in un open space, in cui trova spazio la parte produttiva affidata alle segretarie.
A distinguere e separare le varie postazioni lavoro solo mobili dalle diverse altezze e pareti in cristallo, che delimitano l’area lavorativa dal corridoio. Questo, rappresenta il punto di maggior trasparenza ove il cliente, nonostante non abbia accesso diretto all’ambiente, ne ha pieno controllo visivo.

Passando invece alle funzioni di attesa, convivialità e incontro, si rende necessario un grado di privacy maggiore. Queste funzioni trovano spazio in ambienti ben definiti, circoscritti a stanze, ma di facile accesso. Qui il tema della trasparenza è declinato in dettagli costruttivi, uno tra tutti, porte in cristallo per la sala riunioni. Pur essendo ambienti circoscritti, il loro accesso è libero e sono posti nelle vicinanze dell’ingresso principale.

Per la terza tipologia di funzioni invece, gli studi direzionali dei Dottori commercialisti, il livello di privacy è notevolmente più alto. In opposizione all’open space centrale, gli studi si configurano in stanze più o meno spaziose collocate lungo il perimetro esterno della planimetria. L’accesso avviene attraverso corridoi o porte defilate, che quasi tendono a scomparire o mimetizzarsi nell’arredo circostante. Questo per garantire una riservatezza totale, creando un rapporto univoco ed esclusivo tra professionista e cliente.

ristrutturazione uffici saletta attesa archivio
ingresso boiserie reception legno ciliegio open space
dettaglio sedie sala riunioni lampada rossa
sala-riunioni-tavolo-cristallo sedie lampada parete rosso

La ristrutturazione degli uffici: sviluppo architettonico

La configurazione interna iniziale, scelta dai precedenti affittuari, si impostava sull’utilizzo di pareti mobili dall’estetica ormai ampiamente superata. A pavimento inoltre, una moquette blu sbiadito, ripresa anche come rivestimento di alcuni pilastri.
Già dalla prima vista, ciò che però ha affascinato i nuovi inquilini è stata la grande luminosità proveniente dalle ampie vetrate perimetrali.
Questa, ha rappresentato la chiave di svolta nell’evoluzione del progetto.

Anche dal punto di vista impiantistico si è reso necessario un completo rinnovamento, che potesse attrezzare ciascuna postazione lavorativa di connessione via cavo alla rete dati, predisposizione telefonica per centralino interno, e allacciamento a rete wifi per stampanti.
Per gestire al meglio il grosso afflusso di predisposizioni elettriche e permettere allo stesso tempo un sistema di aria condizionata tramite split, è stato realizzato un controsoffitto nel corridoio principale, in grado di servire tutti gli ambienti. Allo stesso tempo consente una maggior distinzione percettiva tra ambienti pubblici e aree di lavoro ad accesso limitato.

pianta progetto Via Verdi
ristrutturazione ufficio direzionale arredi chiari
studio-commercialista arredo classico legno ciliegio
studio-commercialista porta su misura vardo ottanio
arredo recuperato laminato blu pareti colorate arancioni

La ristrutturazione degli uffici: scelta di colori e materiali

L’estetica di colori e materiali si definisce su toni neutri, con pavimento ad alta camminabilità effetto parquet in rovere sbiancato, pareti grigio ghiaccio intervallate da superfici color Vardo della collezione Farrow and Ball. Queste definiscono il ritmo visivo nella scansione degli interni.
Il grigio ghiaccio scelto per la tinteggiatura delle pareti principali è reso ancora più brillante dalla grande illuminazione naturale. Il risultato, si avvicina quasi al bianco, pur donando un tocco di morbidezza aggiuntiva rispetto all’asetticità di quest’ultimo. Per vedere altri esempi del grigio ghiaccio in ambito domestico: una taverna in stile contemporaneo e scorci d’antico in una mansarda contemporanea.

All’ingresso, unica traccia dell’assetto iniziale è una boiserie a tutta altezza in legno di ciliegio che si sviluppa ad angolo abbracciando l’accesso alla sala riunione, alle stanze di archivio e al corridoio con accesso alla seconda stanza di archivio e bagno del personale. La scelta del ciliegio è ripresa anche negli arredi della reception attraverso un banco sagomato con armadiatura abbinata.

pareti color ottanio uffici prestigiosi
colore pareti uffici moderni eleganti
ristrutturazione-bagno uffici parete colorata piastrelle grigio
pareti color vardo farrow ball ristrutturazione uffici
ristrutturazione-uffici recupero boiserie legno originale
boiserie tutta altezza legno ciliegio ingresso
boiserie legno parete vardo parquet rovere sbiancato

Gli arredi: dal ricollocamento dell’esistente alla funzionalità del “su misura”

All’interno di questo contrasto cromatico ben definito trovano spazio gli arredi esistenti. La principale difficoltà in un progetto di ristrutturazione è saper coniugare arredi provenienti da diversi uffici, con estetica e funzionalità completamente diversi tra loro.
Per gli ambienti comuni si è così optato per le soluzioni più neutre, con elementi grigio medio abbinati a piani in bilaminato effetto legno.
A intervallare i diversi ambienti, e distinguerne le diverse funzioni, arredi di un tono neutro più scuro.

Ciascuna stanza risponde quindi di un’estetica unica, che possa comunicare con la neutralità generale pur esprimendo il forte carattere intrinseco a ciascun ambiente. Così anche gli studi direzionali variano da un arredamento classico con mobili in legno di ciliegio, a interni essenziali dai toni chiari o ancora arredi rinnovati con piani in laminato blu moderno su struttura in legno wengé.

A rappresentare il punto più funzionale degli interni è l’ampia armadiatura su misura del corridoio. Questa, funge da archivio e punto di raccolta per pratiche e faldoni, con ante in laccato a tutta altezza dall’aspetto essenziale. Ripiani interni regolabili in altezza consentono la miglior ottimizzazione e gestione dello spazio interno. Maniglie ad incavo corrono lungo lo sviluppo longitudinale dell’anta scandendone il ritmo complessivo dell’arredo.
Allo stesso modo sono inserite le porte di accesso a due studi direzionali, in cui l’estetica neutra del grigio ghiaccio è interrotta da inserti color vardo.
La presenza della maniglia identifica così il punto di accesso a ciascun ambiente, pur rimanendo discreto nella percezione generale dell’arredo.

apertura porta ante laccate armadio corridoio

Piccoli tips per ristrutturare degli uffici

Una ristrutturazione di uffici non implica solo il cambiamento dell’impostazione generale a favore di materiali ed estetica più freschi. In primo luogo significa soprattutto scegliere il messaggio da trasmettere e saperlo tradurre da un punto di vista architettonico e comunicativo. Saper coniugare il linguaggio stilistico degli arredi esistenti è il passo successivo, in cui spesso il fattore di uniformità risiede nella scelta di colori e materiali neutri per gli ambienti comuni.

Appenderie che danno nuova vita alle vetrine Tiziana Fausti

Appenderie che danno nuova vita alle vetrine Tiziana Fausti

Il nuovo sistema di appenderie diventa il filo conduttore per le vetrine del negozio donna e accessori Tiziana Fausti. Elementi lineari che si snodano nell’aria sostenendo i prodotti esposti con eleganza e leggerezza.

appenderie tubolare vetrine
dettaglio appenderie verniciate colori neutri

Sempre in continuo cambiamento

La nuova predisposizione del reparto Kids all’interno del piano terra nello storico edificio Tiziana Fausti ha comportato una serie di cambiamenti anche nello store donna.
L’ultimo allestimento incentrato sui toni del rosa ha visto infatti il prevalere di elementi verticali che sfruttano le ampie altezze dei locali.
Per far spazio al reparto Kids e renderlo uniforme dal punto di vista progettuale si è reso necessario lo spostamento di alcuni elementi. Tra questi l’importante parete che ospita il mobile espositivo di Bottega veneta, i cui toni scuri e dal leggero tocco industriale si rendono riconoscibili per estetica e carattere. L’intera parete occupata da quel sistema espositivo è stata recuperata, con attenti lavori di ripristino.
Progettare arredi che possano essere smontati e riallestiti conservandone al meglio tutti i componenti è un requisito fondamentale per i progettisti del retail.

nuovo allestimento reparto donna Tiziana Fausti
nuovo allestimento vetrine 01
Bottega Veneta nuova parete
dettaglio pellicolatura ripiani

Il nuovo sistema espositivo ad appenderie per le vetrine

Come linee sinuose i nuovi tubolari per le appenderie si snodano elegantemente lungo le diverse vetrine laterali. A sorreggerle, profili verticali che si sviluppano da terra a soffitto.
Giunti a vista consentono i collegamenti tra la componente orizzontale e quelle verticali, rendendo essenziale l’estetica del sistema espositivo. Il colore tenue della verniciatura si uniforma perfettamente agli arredi esistenti.
Una linea progettuale che introduce il tema dell’orizzontalità, in un allestimento che sottolinea l’impostazione verticale.
A movimentare le vetrine, i cilindri con rivestimento superiore in velluto dalle diverse altezze.

nuovo allestimento vetrine 02
dettaglio appenderie tubolari vetrine
incastro tubolare vetrina

Un ingresso scenografico

Le modifiche apportate durante il nuovo assetto hanno coinvolto anche la zona di ingresso, che assume ora un maggior significato.
Se infatti nella configurazione precedente i due accessi al piano potevano eguagliarsi per estetica e funzione, ora diventa fondamentale mantenere distinti il reparto donna da quello Kids.
Per sottolineare l’impostazione scenografica di questo punto strategico, sono stati aggiunti tre totem espositivi.
Proprio come quelli esistenti, l’illuminazione laterale si sviluppa lungo i profili verticali illuminando i diversi ripiani pellicolati in rosa tenue.
Una sorta di parete luminosa che identifica in sé tutte le caratteristiche progettuali del reparto donna: essenzialità, leggerezza ed eleganza.

dettaglio volumi ingresso 01
dettaglio volumi ingresso 02
ripiano con illuminazione ingresso
nuovi espositori ingresso vista lato
nuovi espositori ingresso vista fronte

Una boutique dedicata ai bambini: Tiziana Fausti Kids.

Una boutique dedicata ai bambini: Tiziana Fausti Kids.

La fine dell’estate ha visto l’inaugurazione del reparto Kids nella storica boutique Tiziana Fausti, riorganizzando il layout spaziale per ospitare uno spazio retail rivolto ai bambini.
Dal precedente spazio commerciale di Via Monte Sabotino, ora riservato al mondo urban delle sneakers THE F1RST, l’allestimento per il negozio Kids si sposta nello storico store donna, rimodernando la propria immagine su progetto dello studio di architettura Storage Associati.

Tiziana fausti Kids vista da ingresso
banco cassa boutique bamnbini Tiziana fausti Kids
volumi espositori vetrine boutique Tiziana fausti
vetrine ripiani trasparenti boutique Tiziana Fasuti

Il layout espositivo

Da progetto dello studio Storage Associati, lo spazio retail dedicato ai bambini assume una configurazione dinamica e fresca al piano terra della boutique Tiziana Fausti.
Gli elementi espositivi si sviluppano in verticale disponendosi come un perno al centro dello spazio.
Il flusso di clienti si distribuisce così in modo circolare, evitando vuoti spaziali.

Lungo le vetrine laterali sono disposti altri elementi verticali che sfruttano la doppia visibilità sia da esterno, che da interno per la distribuzione della merce.
Ripiani trasparenti consentono alla luce naturale di invadere lo spazio interno, divincolandosi tra i prodotti esposti.

La vetrina sulla sinistra rispetto all’ingresso riprende invece la tipologia utilizzata nel reparto donna con volumi cilindrici si innalzano a diverse altezze. Sfruttandone l’essenzialità espressiva, questi volumi con rivestimento superiore in moquette sono disseminati anche all’interno dello spazio retail, movimentando l’allestimento.

Un negozio dedicato ai bambini che si ispira al mondo dei più piccoli, con prodotti espositivi dinamici e flessibili configurati con il tema dell’incastro.

boutique bambini Tiziana Fausti espositori
espositori vetrina boutique bambini
espositori cilindro moquette
vetrina espositiva retro cassa boutique bambini
carta da parati camerino

È tutta una questione di incastri

Alla base del progetto di retail design è sicuramente la logica della connessione tra i vari elementi.
Proprio come nelle costruzioni Lego, anche ripiani in plexiglass e tubolari in legno si incastrano a vicenda permettendo diverse configurazioni di progetto, a loro volta inserite nel pannello di fondo.

Questa logica espositiva semplice e pratica si concentra sull’utilizzo di tre elementi differenti.

Il primo, e fondamentale è essenziale per definire le diverse altezze di esposizione, essendo l’elemento che comunica con la parete di fondo. Si tratta infatti di un tubolare in legno con un’estremità sagomata in modo da potersi inserire in qualsiasi punto della parete reticolare di fondo.
La sua lunghezza è stata quindi lavorata attraverso una sezione specifica per poter incastrare gli altri due elementi espositivi: mensole in plexiglass e tubolari per l’appenderia.

I primi sono stati realizzati ovviamente della stessa larghezza della sezione in tubolare, diventando così segni visibili leggeri intercambiabili a vicenda.
I tubolari usati per l’appenderia sfruttano invece il negativo della sagomatura riportando lungo il proprio diametro gli elementi di incastro che garantiscono stabilità e linearità visiva.

appenderia incastro tubolari
vista frontale parete attrezzata
vista laterale appenderia incastro bambini

Dare nuova vita agli elementi espositivi

Il mondo del retail design è in continuo cambiamento. Per far fronte all’incessante alternarsi di tendenze del mondo della moda, anche gli spazi che la ospitano devono adattarsi sviluppando nuove configurazioni.
Fondamentale per evitare sprechi di ogni genere è quindi progettare arredi che possano nel corso del tempo subire variazioni e rendersi flessibili a nuovi cambiamenti.

È questo il caso delle pareti attrezzate scelte per l’allestimento dedicato ai bambini nella storica boutique Tiziana Fausti. Pareti attrezzate che sfruttano i vuoti tra i diversi pannelli in legno incrociati per consentire l’incastro di tubolari in legno. Recuperate dall’allestimento originario del negozio Kids, le pareti traforate in legno sono state sottoposte a un attento controllo qualità con una minuziosa ripresa dei tratti rovinati.

Allo stesso modo anche alcuni arredi esistenti, come la vetrinetta retro cassa, hanno ricevuto nuova grinta attraverso una nuova pellicolatura, per uniformarli all’estetica generale.

Una nuova vita che li caratterizza di un’anima fresca e dinamica, che ricalca in pieno il carattere frizzante dei bambini, reinterpretato in chiave di design per la storica boutique di lusso nel cuore di Bergamo.

dettaglio ripiani pellicolati

Tonalità rosa per l’allestimento 2020 del negozio Tiziana Fausti

Tonalità rosa per l’allestimento 2020 del negozio Tiziana Fausti

Il rosa nelle sue tonalità più delicate diventa protagonista dell’allestimento 2020 del negozio Haute Couture Tiziana Fausti. Dopo l’intervento del 2017 e l’allestimento del 2016, Modulor progetti torna a realizzare gli arredi del luxury corner con raffinatezza ed eleganza.

IL ROSA NELLE SUE SFUMATURE PIÙ TENUI

Le sfilate di moda per la primavera 2020 vedono l’esplosione del rosa nelle sue infinite sfumature, decontestualizzandolo dal colore di genere a cui siamo abituati. (Ecco un esempio in questo articolo di Vogue Italia dedicato al rosa nelle collezioni primaverili 2020)

Specialmente nelle sue sfumature più tenue, che si avvicinano anche al bianco panna, è un colore in grado di donare estrema delicatezza agli interni. Una sorta di realtà a sé stante in cui l’interno sembra quasi ovattato e addolcito da queste leggere gradazioni.

In questo contesto si inseriscono perfettamente carte da parati e velluti, ma anche laccature rosa pallido e bianco panna. Un’atmosfera delicata, la cui efficacia è raggiunta dalla totale uniformità di pareti, arredi e pavimenti.

Modulor Moodboard rosa
Allestimento rosa Fausti 2020

TIZIANA FAUSTI SI TINGE DI ROSA

Dalle vetrine agli elementi espositivi verticali, dalla moquette uniforme alla tinteggiatura delle pareti, tutto l’allestimento del settore accessori parla lo stesso linguaggio tenue e delicato nel negozio di lusso Tiziana Fausti. Riprendendo gli arredi esistenti in inox lucido e i tavoli dalle tonalità scure, l’intervento ha stravolto l’approccio visivo del negozio con una verniciatura rosa conchiglia.

Per le vetrine, la delicatezza espressiva è affidata a volumi cilindrici di altezze e diametri differenti su cui spiccano i prodotti esposti. Il piano d’appoggio riporta la moquette rosa pallido del pavimento. Distribuendo visivamente gli elementi ad altezze diverse si viene a creare un dinamismo leggero e sottile in grado di mantenere attiva l’attenzione del fruitore.

A donare dinamismo è la moquette stessa, la cui superficie risponde della caratteristica principale dei tessuti di riflettere la luce in direzioni opposte. Questa è in grado di assumere infatti una tonalità più scura, tendente al tortora, se osservata controluce, e rosa cipria molto delicato nella direzione opposta. Una caratteristica visiva in grado di movimentare gli interni e creare ambienti suggestivi in cui si inseriscono perfettamente contrasti e sovrapposizione di toni.

L’illuminazione lineare corre lungo il profilo degli elementi espositivi creando cornici luminose molto eleganti.

Dal banco cassa, anch’esso rigorosamente laccato lucido, spicca sulla parete di fondo una carta da parati Fornasetti che si inserisce raffinatamente in direzione dell’ascensore. Per donare maggior uniformità visiva per la carta da parati è stata utilizzata una posta estremamente puntuale. Piuttosto che un taglio netto si è optato infatti per una sagomatura effettuata in corrispondenza della texture a nuvola in modo da nascondere il punto di giuntura.

Una grafica elegante e caratterizzante al tempo stesso, la cui gamma cromatica si avvicina ai grigi più tenui con cui il rosa si sposa perfettamente.

Tiziana Fausti 2020 rosa 03
Allestimento 2020 Fausti top view
Tiziana Fausti 2020 rosa 02
Tiziana Fausti 2020 vetrina 01
Allestimento 2020 Fausti cassa
Allestimento 2020 vetrina 02
Allestimento 2020 rosa 02
Allestimento 2020 Bottega Veneta

Shampoo Milano: un negozio di parrucchiera revival sui Navigli

Shampoo Milano: un negozio di parrucchiera revival sui Navigli

Un negozio revival di parrucchiera nel cuore dei Navigli di Milano in cui la contemporaneità trae origine dalla reinterpretazione degli anni Cinquanta.

negozio parrucchiera ingresso
negozio parrucchiera specchi

IL CONTESTO

Dicono che Milano sia sempre grigia, con questo intervento abbiamo voluto portare un’oasi di colore e freschezza!
I Navigli sono oggi il cuore della movida di Milano, in cui gli innumerevoli locali serali adornano le sponde dei corsi d’acqua dotandoli di luci e atmosfere revival.

Al passo con l’ultima moda, diventano protagonisti indiscussi durante la Design Week e la Fashion Week, ospitando allestimenti ed eventi che fanno da vetrina all’intera città.
Una contemporaneità che si sposa perfettamente con la tradizione milanese.
È proprio durante il giorno infatti che si scoprono piccole attività commerciali che conservano tutt’oggi la loro impostazione tradizionale.
Negozi di artigianato locale e piccole botteghe che sanno guardare alle tendenze contemporanee con un’attenta manifattura tramandata nel corso degli anni.

IL CONCEPT

Saper coniugare contemporaneità e storicità è diventata anche la chiave di lettura di questo progetto, in cui la richiesta del cliente era proprio quella di dar forma a un’ambiente fresco e innovativo per un negozio di parrucchiera sui Navigli.

Un piccolo spazio che riesce tuttavia a identificare chiaramente i suoi ambienti interni: dall’ingresso pulito ed elegante con un banco reception identificativo e funzionale, alla zona di lavaggio essenziale e dinamica, fino all’ambiente più ampio adibito a tagli e pieghe con grandi specchi e illuminazione puntuale.

negozio parrucchiera bancone ingresso
 specchi lamiera

COLORI, FORME E MATERIALI

La freschezza dei colori e la sinuosità delle forme rimandano agli ambienti degli anni Cinquanta, reinterpretati in un’ottica contemporanea.

Sono le tonalità pastello ad essere le protagoniste indiscusse, riuscendo a caratterizzare fortemente gli interni, senza rinunciare a un tocco di freschezza e innovazione.
In questo caso, è la laccatura color salmone che riesce ad estrapolare la lamiera traforata dal contesto industriale a cui appartiene e reinterpretarla rendendola elemento caratterizzante del contesto. La ritroviamo sia nel retro bancone all’ingresso, che nel piano appoggio in corrispondenza degli specchi.

A questa si aggiunge il volume del bancone, progettato per sfruttare al meglio gli spazi ridotti ed esaltarne la funzionalità. Lo stampo moderno dona un tocco di eleganza, senza “rubare la scena” alla lamiera retrostante.

IL CONSIGLIO

È fondamentale per la buona riuscita di un progetto legato a un’attività commerciale, saper individuare le funzionalità di ciascun ambiente.
Talvolta basta un elemento cromatico in grado di catturale l’interesse del cliente e racchiudere in sé tutte le caratteristiche stilistiche del negozio.