Arredamento grigio per un appartamento maschile

Arredamento grigio per un appartamento maschile

Un arredamento sui toni del grigio si sviluppa sui due livelli di questo appartamento moderno dall’impronta maschile. Dalla libreria a piano terra alla cabina armadio ricavata nella zona notte, gli arredi si sviluppano in modo elegante e delicato.
Il legno dalle tinte scure scelto nel parquet a pavimento si abbina alle piastrelle di ardesia che dalla scala interna abbraccia cucina e ambienti bagno.

arredamento grigio appartamento maschile

LA ZONA GIORNO INCONTRA L’ELEGANZA DI UN ARREDAMENTO GRIGIO

In un contesto residenziale di nuova costruzione, spicca questo appartamento distribuito su due livelli in cui l’impronta maschile è elegantemente ammorbidita dalla scelta di arredi monocromatici.
I pavimenti denotano carattere nell’abbinamento di parquet in rovere fumè e piastrelle effetto ardesia.
Scuro quindi il pavimento, che viene bilanciato cromaticamente dalle pareti che si tingono di bianco e dagli arredi chiari che alleggeriscono e rischiarano l’ambiente.

zona giorno toni grigio arredamento

L’illuminazione del piano terra viene abbinata a dei segna passi a lato scala, questi scandiscono un ritmo luminoso e accompagnano al piano superiore.
Ad abbracciare la zona giorno, una libreria a tutta altezza coniuga spalle in grigio antracite a ripiani grigio chiaro nella stessa tonalità dell’arredamento circostante.
Il grigio antracite che qui troviamo nelle spalle laccate può essere sostituito dal ferro nero, come ad esempio in questo appartamento dalla stessa anima maschile.

libreria grigio antracite arredamento maschile
segnapassi
dettaglio ripiani

I toni neutri diventano così protagonisti di un racconto che trasmette eleganza e freschezza.
Di un grigio più scuro e mosso dal tessuto vellutato è il divano, che si posiziona lateralmente all’ingresso e nasconde un allungo laterale per consentire il massimo comfort.
Alle sue spalle, il corrimano della scala in metallo verniciato grigio antracite si abbina alle spalle verticali della libreria posizionata proprio in fronte.

divano e scala
dettaglio velluto divano

LA CUCINA RECUPERATA

Il camino a bioetanolo, alloggiato in una struttura aperta in cartongesso funge da elemento di fusione tra la zona giorno e l’ambiente cucina.
Questa, recuperata dalla precedente abitazione, è caratterizzata da toni cipria e legno e viene abbinata ad un tavolo rustico con sedie leggere in alluminio.
Il legno della cucina e del tavolo, che sono di un tono più chiaro rispetto al pavimento della zona giorno la richiamano a livello materico e creano una continuità tra le due zone.

cucina cipria e legno

I BAGNI IN GRIGIO ANTRACITE

Accedendo al bagno di servizio, armadiature in bilaminato bianco opaco a tutta altezza fungono da ripostiglio organizzato in ripiani, appenderia e cassetti.
Questo antibagno dalle tinte chiare crea un bel contrasto e uno stacco netto con il bagno caratterizzato dai toni scuri.

antibagno bianco
dettaglio antibagno

La piastrella antracite si alza infatti sui laterali rimanendo ad un’altezza di 120cm e viene abbinata ad un mobile bagno della stessa tonalità con un top in lacobel nero opaco.
Particolare il lavandino scelto, in cristallo trasparente, che sembra scomparire alla vista e perdersi tra le piastrelle e il top.

bagno servizio
dettaglio lavandino

Il secondo bagno padronale, situato al piano superiore amplifica la sua natura maschile rivestendo totalmente le piastrelle in grigio antracite fino alla trave del soffitto.
Il bagno risulta essere molto scuro ma il grande lucernaio a soffitto illumina perfettamente l’ambiente dall’alto.
Anche qui è presente un mobile bagno in tonalità, con il piano in lacobel lucido anziché opaco, che ben si sposa con i riflessi del lavandino Globo in ceramica.

bagno padronale arredamento nero
dettaglio ceramica

DALL’ARREDAMENTO GRIGIO DEL PIANO INFERIORE AI CONTRASTI DI BIANCO E NERO NELLA ZONA NOTTE: UNA CABINA ARMADIO RICAVATA NELLA CAMERA DA LETTO

Se il piano inferiore si impreziosisce di un arredamento sui toni neutri del grigio, la zona notte di caratterizza invece di un contrasto più tenue.
Il tema ricorrente del grigio antracite si ritrova comunque nel piccolo angolo studio, attraverso una scrivania con struttura in metallo e piano in linoleum grigio medio.
Qui alcuni altri esempi di angoli Smartworking dove la sfera lavorativa viene coniugata con un ambiente domestico.

camera e cabina armadio arredamento maschile

Alle spalle di questo, una cabina armadio si sviluppa ad angolo creando un ambiente circoscritto ma al tempo stesso funzionale.
All’interno della cabina armadio le appenderie si alternano in altezza mentre al centro una cassettiera centrale con ripiani superiori rimane a disposizione per tutto il piegato.
Nel laterale verso il letto una piccola nicchia rimane a servizio e funge da comodino aperto utile all’appoggio di piccoli oggetti.

cabina armadio arredamento maschile
interno cabina
dettagli cabina armadio

UNO SPAZIO DEDICATO A FLORA E SOTTOSUOLO

UNO SPAZIO DEDICATO A FLORA E SOTTOSUOLO

Come cittadini del mondo abbiamo la possibilità di vivere a contatto con la natura e la sua flora rigogliosa.
Possiamo immergerci in un ambiente naturale che è lì, esiste da sempre e si può trovare a due passi da casa o a mezza giornata di viaggio se abitiamo in una grande metropoli.
Ma sappiamo davvero riconoscere tutto questo verde che ci circonda?

ingresso spazio Flo&s

L’OBIETTIVO COMUNALE

Nel comune di Ranica è nato un progetto ambizioso da parte della giunta comunale.
Lambendo il Parco dei Colli con tutto il suo splendore e la sua bellezza, il colle di Ranica parte da un’altezza significativa e pian piano descresce verso il fiume Serio.
In questo panorama molto diversificato abbiamo la possibilità di ritrovare una varietà di flora e sottosuolo caratterizzante delle zone interessate.
Nato dalla volontà di promuovere e incentivare la scoperta territoriale, nel centro storico del paese di Ranica e vicino alla risalita verso il colle è stato da poco inaugurato uno spazio pubblico dedicato.

SPAZIO FLORA E SOTTOSUOLO

Lo spazio FLO&S (Flora e Sottosuolo) è nato dall’idea creativa dell’Arch.Patrizia Berera, facente parte della Rete degli Orti botanici della Lombardia.
Non molto lontana dalla nostra amata Cartolibreria, si trova nel sottoportico di via San Luigi a Ranica, una vecchia cascina ristrutturata in posizione pedecollinare.
Questa gode di un accesso rialzato fronte cortile.
Non essendo lo spazio multisala ma sviluppato per lungo come un grande corridoio il Concept di progetto era riuscire ad ottimizzalo creando una sorta di percorso interattivo.
Destinato ad un target vario, principalmente scolastico, ha lo scopo di mostrare i vari elementi di flora e sottosuolo e premetterne la loro scoperta attraverso varie metodologie comunicative.

ingresso spazio Floes
retro spazio Floes
benvenuti nello spazio Flo&S

IL PROGETTO

All’ingresso un camminamento che taglia l’intero spazio guida l’utente verso l’interno, rendendo ancora più immersiva e suggestiva la visita.
Questo è composto da diverse tipologie di pietra e legno, le stesse che si possono ritrovare, allo stato grezzo, nel territorio circostante.
Tra loro del marmo di Zandobbio, del ceppo di Gré, del legno di ciliegio, del rovere e dell’abete.

Le pareti a disposizione sono state suddivise in macroaree:

pianta dello spazio flora e sottosuolo

una vista dall’alto della sala con e le diverse aree espositive.

L’ingresso è stato dedicato all’accoglienza, sulle due pareti frontali inclinate, dei piccoli testi spiegano gli obiettivi e il significato dello spazio.
A lato viene fornito del materiale informativo attinente.
Dopo aver varcato questo corridoio, che si stringe ad imbuto, sulla parte destra (denominata A) troviamo una lunga parete dove è presente un’illustrazione a tutt’altezza.
Qui, in base al rilevo altimetrico del colle mostra le specie di alberi, arbusti ed erbacee che si ritrovano nella flora locale.
Questo grande pannello, da noi illustrato (qui più dettagli in merito) presenta la silhouette dell’albero o dell’arbusto, il bocciolo e il frutto, che ne permettono il riconoscimento e tutta la parte di erbacee e fiori a terra.
A lato degli elementi abbiamo realizzato delle piccole scatolette in legno accessibili a tutti per quello che è la comunicazione tattile.
All’interno si troveranno infatti, in base alla stagione di riferimento, fiori, foglie o frutti con cui sarà possibile interagire.
Si avrà così la percezione della ruvidità, dell’odore e della fragilità o morbidezza di quelle che sono le fioriture, che si potranno meglio riconoscere in un’escursione sul colle.

pannello illustrato
laterale pannello
dettagli box interattivo
parete illustrazione allestita
parete illustrazione allestita fiori

Nella parte inferiore sono invece presenti dei mobili attrezzati, che possono sia fungere da “aula didattica” che da arredi di servizio per lo stoccaggio di oggetti dedicati allo spazio e materiale divulgativo.
Questi elementi bassi di seduta, presenti anche negli altri due spazi che illustreremo a breve, presentano cassettoni o apertura a ribalta.

cassetti e ribalte
dettaglio immagine

Nella seconda parete (denominata B) l’interazione oltre a essere attiva è anche “creativa”.
A disposizione dell’utente c’è una superficie di lavagna e dei gessetti con cui poter disegnare l’elemento di flora preferito.
A lato invece un box funge da contenitore di calamite o da erbario, all’interno lettere magnetiche o schede botaniche che vanno ad approfondire tutta la parte teorica delle immagini che si ritrovano nella parete illustrata.
Questa lavagnetta può essere multifunzionale, o a servizio del box con le schede botaniche o anche utile per avvisi o aggiornamenti tematici stagionali.

laterale lavagna disegno
lavagna magnetica

Sulla terza parete (denominata C) si va invece ad approfondire tutte le tematiche legate al sottosuolo.
Sono esposti, all’interno della bacheca e sulle mensoline, minerali comuni del territorio allo stato puro.
Il lato sinistro della bacheca è stato volutamente progettato ad “assetto variabile”.
Questo significa che i ripiani possono cambiare la loro posizione all’interno dello spazio oppure essere rimossi totalmente.

parete bacheca sottosuolo
parete minerali

FINITURE E REALIZZATO

Date le finiture dello spazio molto neutre, che vedono un pavimento in gres grigio chiaro e delle pareti intonacate della stessa tonalità anche i nostri arredi volevano risultare chiari e luminosi.
Tutto è bianco, con un richiamo ligneo nei box espositivi.
Questo per lasciare che siano le immagini e il colorato camminamento centrale i protagonisti dello spazio.

arredo tonalità neutre e chiare

SPAZIO MULTIFUNZIONALE

Questo spazio non sarà solo lo specchio della flora Ranichese ma potrà venir usato anche come spazio didattico per laboratori e lezioni.
Verrà infatti legato ad alcuni progetti del circuito scolastico locale.
In previsione di questo abbiamo realizzato dei tavoli quadrati che possono allungarsi, aprendosi a croce con delle aventos, per ospitare più utenti.
Questi tavoli saranno liberi di sostare e disporsi, nel momento del bisogno, con diversi assetti.
Utili anche come espositori mobili verranno stoccati nel piccolo magazzino situato all’ingresso, speculare al bagno.

tavoli chiusi
tavoli aperti
tavoli multifunzionali
disposizione tavoli nello spazio

qui delle proposte di disposizione spaziale dei tavoli aperti

INAUGURAZIONE

Lo scorso fine settimana lo spazio FLO&S è stato pubblicamente inaugurato dal Sindaco e dalla giunta di Ranica.
Sono intervenuti tutti gli attori che hanno allestito lo spazio e lo cureranno in futuro.
Le donazioni di minerali rari sono state consistenti e rendono lo spazio ancora più prezioso.
Inoltre è già attiva una lista di eventi a partire dall’estate fino al prossimo anno.
Noi non possiamo far altro che incentivare la partecipazione agli eventi e confidare che questo spazio diventi parte integrante della nostra collettività.
In bocca al lupo Spazio FLO&S!

rilievo altimetrico Ranica
semi
lavagnetta interattiva
minerali rari

La Casa del Commiato

La Casa del Commiato

A Bergamo è stata da poco inaugurata la Casa del Commiato, un luogo solenne ma al tempo stesso intimo e delicato, destinato a dare l’ultimo saluto alle persone care.

ingresso casa commiato

L’ARCHITETTURA DEL LUOGO

La struttura, costruita all’interno del contesto urbano diviene parte viva ed integrante della comunità con la sua forte connotazione stilistica ed architettonica.
Data la natura degli ampi spazi, le sensazioni che si è voluto trasmettere sono di tranquillità e protezione, con salotti dedicati al raccoglimento e alla condivisione.
Sono presenti una Sala laica e una stanza per la cerimonia di consegna delle ceneri e delle salette private.

sala laica
Casa del Commiato sala privata

L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale, proviene sia dall’esterno, leggermente oscurata da vetri fumé e dall’interno, sapientemente studiata in modo che risulti puntuale ma non eccessiva.
Plafoniere rotonde a soffitto nella parte di corridoio si affiancano a sofisticati lampadari di design all’ingresso e nelle sale.
Tutta la luce è dimmerabile per fare in modo che i momenti di veglia e intimità vengano distinti da altri nel proseguo della giornata.

dettagli luce
illuminazione parete soffitto

Piastrelle effetto onice sono le protagoniste materiche dell’ambiente, ricoprendo la maggior parte delle pareti a tutta altezza.
A queste si abbina il Gres grigio tenue a pavimento e la tappezzeria color tortora per la Sala Laica.
Il fil rouge decorativo di tutti gli ambienti è del noce declinato nella forma di listelli terra-soffitto. Questi si ritrovano in diversi punti della struttura scandendone i ritmi visivi.

ingresso casa commiato

Per i bambini è stato realizzato uno spazio dedicato con una libreria composta da titoli selezionati da Ursula Gruner per fasce d’età.
Questo dolce pensiero per i più piccoli può essere un valido aiuto per accompagnarli nella comprensione dell’importanza di quel momento.

spazio bambini casa del commiato
testi per bambini

IL NOSTRO INTERVENTO

Ci siamo occupati di alcuni degli elementi d’arredo di questa imponente struttura.
Principalmente dei due uffici direzionali, il cui obiettivo è renderli operativi e funzionali mantenendo però l’eleganza d’insieme e un senso di leggerezza.
Essendo tutta la casa del Commiato molto caratterizzata a livello di elementi, colori e materiali, si è optato per un progetto molto neutro.
L’arredo difatti, che ha lo stesso colore delicato delle pareti, scompare all’interno delle due stanze e funge solo da supporto logistico.

ufficio grande casa del commiato

Ante e cassetti nascondono faldoni, pratiche e tutto l’aspetto burocratico della struttura, lasciando in vista solo due tavoli leggeri, dalla struttura bronzea.
Ecco un altro esempio di ufficio con una struttura dei tavoli simile ma in finitura inox.
Nell’ufficio più piccolo l’arredo dalle nicchie si snoda in un allungo laterale attrezzato che arriva fino al tavolo, rimanendo al suo fianco con una cassettiera e delle mensole interne a disposizione.
La porzione di mobile cui è poggiata la scrivania ha accesso lateralmente, a fianco di un altro mobile alto a ripiani.

studio piccolo verticale casa del commiato
studio piccolo lato
dettagli cassettiera angolo

Nel secondo ufficio, più grande rispetto al precedente, l’arredo si sviluppa a U, utilizzando la nicchia dell’ampia finestra come maggior superficie attrezzata.
Qui, al centro, trovano alloggio cassettiera e ante con ripiani interni, mentre i due laterali divengono allungo e vetrina espositiva per piccoli oggetti marmorei e urne cinerarie.
Il tavolo di rappresentanza con struttura in ferro verniciato bronzeo e piano grigio medio in Linoleum si posiziona esattamente sotto l’illuminazione puntuale da soffitto.

ufficio grande
dettaglio espositore
dettagli tavolo bronzo casa del commiato

All’interno delle sale private, piccoli mobiletti contenitivi attrezzano la stanza senza invaderla visivamente.

cassettiere in nicchia casa del commiato
armadietto blocco chiave casa del commiato

Su nostro disegno anche le consolle e i tavolini delle varie sale, che sono stati realizzati con maestria in lamiera piegata verniciata.
Il concept di progetto era ottenere una struttura leggera, portante e poco invadente.
La consolle si caratterizza di due gambe laterali con una struttura ad X invertita, in cui la sezione rettangolare stretta della struttura cambia il suo asse e viene abbinata a quella larga.
Questo consente di avere del movimento visivo variando la prospettiva dell’elemento.
Nel top della consolle è stata incassata un’elegante lastra di gres effetto onice, su questa verrà appoggiato il libro delle firme.
La stessa struttura, abbinata a due laterali a “croce” definisce i tavolini bassi. La base di questi ultimi riprende le console mentre il piano è rotondo e in lamiera sottile.
Come colore di entrambi un marrone testa di moro leggermente bronzato, che richiama gli infissi e le finiture della struttura.

consolle gambe casa del commiato
consolle lato casa del commiato

L’INAUGURAZIONE DELLA CASA DEL COMMIATO

Innovativa ed interessante è stata anche la presentazione della Casa del Commiato.
Il primo accesso al pubblico difatti è stato coronato da una mostra breve ma intensa, Wish You Were Here.
Qui le opere di 23 artisti hanno trattato un tema delicato come la morte, in stanze vuote e non ancora arredate.
“Un viaggio, intimo e spirituale, di analisi dell’assenza ma anche un tentativo di cristallizzare e, rendere eterna, quella straordinaria tensione emotiva che origina dal dolore della perdita, trasformandola in forza rigenerante.
Attraverso la potente connotazione del luogo, i lavori degli artisti entrano in risonanza con i temi di infinito, al di là, melanconia, tensione e desiderio, facendo sì che anche un concetto doloroso come l’assenza possa diventare motore positivo di produzione creativa”. (cit. Gabriele Salvaterra)

Nella Sala Laica un’installazione di Noemi Mirata che vede un corpo morente cedere il posto ad una nuova vita vegetale, che si innalza verso l’alto. Sullo schermo di retro un video di Elisabetta di Sopra in cui i gesti nell’accudire una vita che nasce e una che se ne va si ripetono.

Noemi Mirata, La fisica dell’oltreElisabetta Di Sopra, THE CARE

Sul fronte La fisica dell’oltre di Noemi Mirata. Installazione video di Elisabetta Di Sopra, THE CARE 

Al centro dell’ampio corridoio l’opera di Martina Cioffi realizzata in ceramica raku. La scultura tende ad evocare una natura potente, misto animale e vegetale, creatrice e feconda.

Martina Cioffi, Shape-shifting #1
Martina Cioffi, Shape-shifting #1

Martina Cioffi, Shape-shifting #1 

Nell’ufficio più piccolo l’opera onirica di Lorenzo D’Alba, in cui nello spazio vuoto trovano il proprio habitat naturale due creature aliene.
Nell’ufficio più grande la serie fotografica di Lidia Bianchi in cui il ricordo del padre si mescola al pensiero di Pierpaolo Pasolini sulle lucciole, segno della perdita di una natura, un’ingenuità e uno stupore originari.

Lorenzo D'Alba
Lidia Bianchi

Lorenzo D’Alba Echinus e Lidia Bianchi Sono Tornate le Lucciole

Queste solo alcune delle installazioni della mostra che si è sviluppata all’interno di tutte le sale della Casa del Commiato.
L’inaugurazione è avvenuta tra il 25 e il 28 Marzo, dopo due anni esatti dal primo lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19, che ha colpito specialmente Bergamo e ha impedito che tante famiglie potessero salutare degnamente i loro defunti.
Dopo due lunghi anni Generali Onoranze Funebri ed il Centro Funerario Bergamasco aprono un luogo, nel cuore della città, dove la morte può trovare spazio ed essere ricompresa nella vita.

Ottimizzare spazi con arredi funzionali: un monolocale a Milano

Ottimizzare spazi con arredi funzionali: un monolocale a Milano

Un monolocale nella zona periferica di Milano in grado di ottimizzare gli spazi a disposizione con arredi funzionali. La scelta materica esprime semplicità e naturalezza, per rendere contemporanei gli interni su misura di questo accogliente appartamento.

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Un monolocale a Milano dall’aspetto accogliente

Abbiamo già affrontato il tema del vivere in spazi ridotti con questo appartamento in stile minimale nel cuore di Milano. A distanza di qualche anno la necessità di ottimizzare gli spazi non ha perso interesse ma ha invece aumentato la richiesta di arredi funzionali.

L’esempio di questo monolocale nella zona periferica di Milano esprime al meglio il concetto di praticità coniugata ad una linea estetica naturale.
Partendo dalla struttura originaria dell’appartamento, il progetto di ristrutturazione ha avuto inizio in primo luogo dall’organizzazione spaziale degli ambienti. L’ingresso, fungendo da filtro, funge da perno della gestione dei flussi interni. Frontalmente si apre la vista sulla cucina, essenziale ma ben attrezzata, che comunica visivamente con la zona giorno soppalcata in cui trova spazio un ampio letto.
Sulla sinistra rispetto all’ingresso si colloca invece l’antibagno, attrezzato a ripostiglio con armadiature di servizio. Da qui, l’accesso diretto al bagno con un’ampia doccia in cristallo e zona lavabo con mobiletto di servizio.

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Arredi progettati per ottimizzare gli spazi

Per sfruttare al meglio gli spazi a disposizione, gli arredi di questo monolocale sono stati progettati su misura ricavando vani di servizio dai vuoti strutturali e vincoli architettonici.

L’esempio migliore è sicuramente la realizzazione del sottoscala con ante e vassoi estraibili utili per la disposizione di oggetti dalle varie dimensioni.
Partendo infatti dalla modularità di alzate e pedate della scala di accesso al soppalco, nascono ante dalla lettura verticale la cui apertura avviene tramite push-pull. A seconda della necessità ciascun vano interno prende lo spazio di due o più pedate, attrezzandosi dove necessario di ulteriori vani estraibili.
Anche il tavolo da pranzo in quest’ottica può trovarsi in posizione a riposo, annesso alla parete attrezzata della zona TV e utilizzabile come scrivania, oppure spostato al centro della stanza per ospitare anche altri commensali.

Anche la parete attrezzata, per guadagnare ulteriore spazio di servizio, si compone di tre moduli distinti, i cui laterali vengono leggermente inclinati. La sagomatura dei diversi elementi consente una gestione ottimale degli angoli architettonici creando anche un maggior senso di accoglienza.

Il vuoto architettonico diventa allora la nuova tematica progettuale, andando ad attrezzare intercapedini e nicchie con ripiani e vani a giorno. È il caso per esempio del pilastro principale, inglobato nella struttura divisoria tra cucina e zona giorno. La parte inferiore ospita ripiani interni accessibili tramite un’anta con apertura a push mentre la parte superiore si compone di ripiani a vista in nicchia.

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Passaggi funzionali ma anche concettuali

Altro punto focale è l’antibagno, che da ambiente richiesto per normativa diventa anche spazio utile per lo stoccaggio di prodotti per la pulizia e armadiature di servizio. Cassetti e ante con ripiani interni regolabili in altezza sono a servizio per lo stoccaggio di prodotti dalle diverse dimensioni.

Anche nell’ambiente bagno, la progettazione degli arredi in modo da renderli funzionali da vita ad un ambiente ampio e luminoso.
Il cambio di pavimentazione segna il passaggio non solo fisico ma anche concettuale e visivo ad un ambiente più intimo e riservato. La vista frontale sulla finestra regala ampia illuminazione naturale, diffusa in tutto l’ambiente grazie anche alla scelta dei materiali.
La chiusura in cristallo della doccia riduce al minimo i dettagli in alluminio, mentre l’ampio specchio annesso al mobile di servizio amplia la percezione dello spazio.

Ottimizzare gli spazi nell’ambiente bagno significa sfruttare tutte le intercapedini a servizio: è un esempio il mobiletto a giorno in rovere sotto la finestra. I ripiani a servizio per carta igienica e piccoli prodotti per l’igiene personale in finitura lignea ricava infatti il proprio spazio lateralmente al calorifero, senza tuttavia risultare opprimente. Piccoli accessori quali il porta salviette estraibile arricchiscono di funzionalità un mobile bagno esteticamente semplice e pulito. Ad essere valorizzati sono così le forme semplici ed autentiche.

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Colori e materiali naturali per un monolocale contemporaneo

La praticità degli arredi non si riscontra soltanto nella composizione degli stessi e nella loro disposizione spaziale, ma anche nella scelta materica che li caratterizza. Per le superfici orizzontale la scelta è ricaduta nel rovere, legno naturale per eccellenza con ottime caratteristiche di resistenza e lavorabilità.
La sua linea estetica con venature calde lo rende accogliente e trasmette spontaneità e tradizione. Dal pavimento in parquet al piano cucina e ripiani dei vani a giorno, la sua presenza diventa il tocco di autenticità della linea stilistica adottata.

Per le superfici verticali è stato invece scelto il bilaminato telato, i cui toni caldi ma neutri lo rendono delicato ma incisivo al tempo stesso.
Tra i maggiori vantaggi di questo materiale, si ha sicuramente l’alta resistenza abbinata ad un prezzo molto accessibile.
La sua finitura lo rende inoltre morbido all’impatto estetico e texturizzato al tatto, esprimendo attenzione nei dettagli.

dettaglio-scale-illuminazione-LED
dettaglio-ante-bilaminato-telato
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La ristrutturazione di questo monolocale a Milano ha coinvolto tutti i livelli di lettura del progetto. Dalla distribuzione planimetrica degli ambienti alla scelta di materiali e finiture. La scelta di arredi funzionali consente di ottimizzare gli spazi fornendo ambienti non solo esteticamente apprezzabili ma anche pratici e facilmente vivibili.

I vuoti architettonici e gli elementi strutturali nascondono grandi potenzialità, basta osservali con occhi creativi!

Per vedere altri esempi di piccoli ambienti ottimizzati negli spazi con arredi funzionali puoi sbirciare a questo monolocale in stile minimal  oppure a questa realizzazione in stile shabby chic

Come attrezzare un bagno con angolo lavanderia

Come attrezzare un bagno con angolo lavanderia

Un’analisi funzionale ed estetica dell’angolo lavanderia.
Un ambiente che nella realtà contemporanea è costretto a rinunciare al proprio spazio autonomo per mimetizzarsi in un piccolo bagno o corridoio attrezzato.
L’obiettivo è dare spazio ai servizi che definiscono il nostro vivere quotidiano, rendendoli esteticamente interessanti.

angolo lavanderia

Un angolo lavanderia con lavatrice a vista, lavella e mobili contenitori

corridoio attrezzato

Ottimizzare gli spazi attrezzando i corridoi di armadiature di servizio
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Spazio ai servizi

Parlando di interior design siamo abituati a immaginarci eleganti zone living e cucina moderne, camere da letto contemporanee e sale da pranzo essenziali.
L’interior design ha preso sempre più nel corso degli ultimi anni l’accezione estetica dell’architettura.
Non dimentichiamoci però che il design nasce come giusta combinazione tra estetica e funzionalità, la morfologia degli arredi altro non è che la naturale declinazione della perfetta efficienza.

È proprio con questo spirito che vogliamo portare alla luce quegli “angoli di casa” che solitamente tendiamo a nascondere perché poco “belli” ma fondamentali nella funzionalità dei nostri spazi domestici.
Il layout di progetto di ciascuna casa ci abitua a suddividere gli ambienti tra “zona giorno” e “zona notte”.

Nella prima sono compresi tutti quegli ambienti che sono abituati ad accogliere gli ospiti, luoghi che restituiscono la migliore immagini pubblica dei proprietari. Nella “zona notte” prendono vita invece gli ambienti più intimi e personali dei proprietari.

Tuttavia, in questa distinzione tipologica mancano tutti gli ambienti che, privati o pubblici che siano, concretizzano una funzione vera e propria.
Tra questi, basti pensare alla lavanderia, che nel corso degli anni ha cambiato la sua conformazione adattandosi alle esigenze del tempo.

nicchia lavatrice

Una nicchia lavanderia sfrutta gli angoli di passaggio disponibili per ospitare lavatrice e ripiani
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Dai lavoir pubblici ai bagni attrezzati con angoli lavanderia

Nel corso degli anni la lavanderia domestica ha assunto sempre più importanza all’interno delle dimore private.
Intere stanze venivano attrezzate con lavelle e angoli di stireria, che man mano hanno assistito alla comparsa di elettrodomestici in grado di semplificare il lavoro manuale e ottenere ottimi risultati.
Ambienti privati che sostituivano i tradizionali lavoir pubblici per una concezione sempre più elitaria della cura e pulizia personale.

L’ampia diffusione delle lavatrici, e moderne asciugatrici, ha fatto sì che gli ambienti adibiti a lavanderia occupassero sempre meno spazio all’interno delle case private.
Inoltre, nella visione contemporanea della casa, gli open space hanno invaso sempre più il panorama architettonico, riducendo al minimo indispensabile le chiusure funzionali.

Di conseguenza, per ottimizzare al meglio gli spazi l’ambiente lavanderia viene spesso eliminato a favore di bagni attrezzati con lavatrici, asciugatrici e armadi di servizio.

Rendere “invisibili” gli elettrodomestici è stato il passo successivo.
Ecco allora nascere armadi attrezzati in grado di ospitare non solo lavatrici ed eventuali asciugatrici ma anche cestelli e vani estraibili per ospitare prodotti per la pulizia.

dettaglio bagno lavanderia

Un bagno dal rivestimento ligneo contemporaneo nasconde elementi estraibili funzionali
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Composizione di un angolo attrezzato a lavanderia

Attrezzare un bagno con angolo lavanderia significa innanzi tutto prevedere un punto di inserimento per la lavatrice.
Questa, può rimanere a vista, favorendo l’apertura dell’oblò senza interferire con eventuali ante circostanti o essere incassata nel mobile lavabo.

Per mimetizzare al meglio la lavatrice bisogna però prevedere un mobile di servizio che poggi a terra.
Si escludono quindi soluzioni sospese o con sostegni leggeri a favore di soluzioni studiate ad hoc che consentano l’apertura della vaschetta e la manutenzione dell’elettrodomestico con facilità.
A questo si aggiunge spesso un’armadiatura di servizio con ripiani interni e cestelli estraibili che possa contenere prodotti per la pulizia e accessori dalle svariate dimensioni.

Spesso queste ultime due soluzioni confluiscono in una unica, con ante a scomparsa o battente, che fungano da chiusura per l’intero elemento d’arredo.
Accessori interni quali divisori e elementi di appenderia costituiscono ulteriori optional in grado di rendere più funzionale lo spazio e ottimizzare gli ingombri.

bagno con lavatrice a vista

Il mobile bagno dal piano e finiture in legno ospita la lavatrice a vista
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mobile bagno con cassetti aperti

I cassetti dalle altezze differenti sono elementi estremamente funzionali per organizzare i prodotti personali
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armadio bagno servizio

Un ampio armadio di servizio con ripiani interni e cestello estraibile per i prodotti più ingombranti
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È la funzionalità a definire la composizione di questi angoli attrezzati. Il nostro compito è quello di ottimizzare al meglio gli spazi creando soluzioni pratiche ed esteticamente appaganti.

Che siano punti di servizio nascosti in altri ambienti o elementi ben visibili e riconoscibili è fondamentale riuscire a organizzarli nel modo ottimale, sfruttando tutti i centimetri a disposizione senza tuttavia dar forma a soluzione anguste.