La Casa del Commiato

La Casa del Commiato

A Bergamo è stata da poco inaugurata la Casa del Commiato, un luogo solenne ma al tempo stesso intimo e delicato, destinato a dare l’ultimo saluto alle persone care.

ingresso casa commiato

L’ARCHITETTURA DEL LUOGO

La struttura, costruita all’interno del contesto urbano diviene parte viva ed integrante della comunità con la sua forte connotazione stilistica ed architettonica.
Data la natura degli ampi spazi, le sensazioni che si è voluto trasmettere sono di tranquillità e protezione, con salotti dedicati al raccoglimento e alla condivisione.
Sono presenti una Sala laica e una stanza per la cerimonia di consegna delle ceneri e delle salette private.

sala laica
Casa del Commiato sala privata

L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale, proviene sia dall’esterno, leggermente oscurata da vetri fumé e dall’interno, sapientemente studiata in modo che risulti puntuale ma non eccessiva.
Plafoniere rotonde a soffitto nella parte di corridoio si affiancano a sofisticati lampadari di design all’ingresso e nelle sale.
Tutta la luce è dimmerabile per fare in modo che i momenti di veglia e intimità vengano distinti da altri nel proseguo della giornata.

dettagli luce
illuminazione parete soffitto

Piastrelle effetto onice sono le protagoniste materiche dell’ambiente, ricoprendo la maggior parte delle pareti a tutta altezza.
A queste si abbina il Gres grigio tenue a pavimento e la tappezzeria color tortora per la Sala Laica.
Il fil rouge decorativo di tutti gli ambienti è del noce declinato nella forma di listelli terra-soffitto. Questi si ritrovano in diversi punti della struttura scandendone i ritmi visivi.

ingresso casa commiato

Per i bambini è stato realizzato uno spazio dedicato con una libreria composta da titoli selezionati da Ursula Gruner per fasce d’età.
Questo dolce pensiero per i più piccoli può essere un valido aiuto per accompagnarli nella comprensione dell’importanza di quel momento.

spazio bambini casa del commiato
testi per bambini

IL NOSTRO INTERVENTO

Ci siamo occupati di alcuni degli elementi d’arredo di questa imponente struttura.
Principalmente dei due uffici direzionali, il cui obiettivo è renderli operativi e funzionali mantenendo però l’eleganza d’insieme e un senso di leggerezza.
Essendo tutta la casa del Commiato molto caratterizzata a livello di elementi, colori e materiali, si è optato per un progetto molto neutro.
L’arredo difatti, che ha lo stesso colore delicato delle pareti, scompare all’interno delle due stanze e funge solo da supporto logistico.

ufficio grande casa del commiato

Ante e cassetti nascondono faldoni, pratiche e tutto l’aspetto burocratico della struttura, lasciando in vista solo due tavoli leggeri, dalla struttura bronzea.
Ecco un altro esempio di ufficio con una struttura dei tavoli simile ma in finitura inox.
Nell’ufficio più piccolo l’arredo dalle nicchie si snoda in un allungo laterale attrezzato che arriva fino al tavolo, rimanendo al suo fianco con una cassettiera e delle mensole interne a disposizione.
La porzione di mobile cui è poggiata la scrivania ha accesso lateralmente, a fianco di un altro mobile alto a ripiani.

studio piccolo verticale casa del commiato
studio piccolo lato
dettagli cassettiera angolo

Nel secondo ufficio, più grande rispetto al precedente, l’arredo si sviluppa a U, utilizzando la nicchia dell’ampia finestra come maggior superficie attrezzata.
Qui, al centro, trovano alloggio cassettiera e ante con ripiani interni, mentre i due laterali divengono allungo e vetrina espositiva per piccoli oggetti marmorei e urne cinerarie.
Il tavolo di rappresentanza con struttura in ferro verniciato bronzeo e piano grigio medio in Linoleum si posiziona esattamente sotto l’illuminazione puntuale da soffitto.

ufficio grande
dettaglio espositore
dettagli tavolo bronzo casa del commiato

All’interno delle sale private, piccoli mobiletti contenitivi attrezzano la stanza senza invaderla visivamente.

cassettiere in nicchia casa del commiato
armadietto blocco chiave casa del commiato

Su nostro disegno anche le consolle e i tavolini delle varie sale, che sono stati realizzati con maestria in lamiera piegata verniciata.
Il concept di progetto era ottenere una struttura leggera, portante e poco invadente.
La consolle si caratterizza di due gambe laterali con una struttura ad X invertita, in cui la sezione rettangolare stretta della struttura cambia il suo asse e viene abbinata a quella larga.
Questo consente di avere del movimento visivo variando la prospettiva dell’elemento.
Nel top della consolle è stata incassata un’elegante lastra di gres effetto onice, su questa verrà appoggiato il libro delle firme.
La stessa struttura, abbinata a due laterali a “croce” definisce i tavolini bassi. La base di questi ultimi riprende le console mentre il piano è rotondo e in lamiera sottile.
Come colore di entrambi un marrone testa di moro leggermente bronzato, che richiama gli infissi e le finiture della struttura.

consolle gambe casa del commiato
consolle lato casa del commiato

L’INAUGURAZIONE DELLA CASA DEL COMMIATO

Innovativa ed interessante è stata anche la presentazione della Casa del Commiato.
Il primo accesso al pubblico difatti è stato coronato da una mostra breve ma intensa, Wish You Were Here.
Qui le opere di 23 artisti hanno trattato un tema delicato come la morte, in stanze vuote e non ancora arredate.
“Un viaggio, intimo e spirituale, di analisi dell’assenza ma anche un tentativo di cristallizzare e, rendere eterna, quella straordinaria tensione emotiva che origina dal dolore della perdita, trasformandola in forza rigenerante.
Attraverso la potente connotazione del luogo, i lavori degli artisti entrano in risonanza con i temi di infinito, al di là, melanconia, tensione e desiderio, facendo sì che anche un concetto doloroso come l’assenza possa diventare motore positivo di produzione creativa”. (cit. Gabriele Salvaterra)

Nella Sala Laica un’installazione di Noemi Mirata che vede un corpo morente cedere il posto ad una nuova vita vegetale, che si innalza verso l’alto. Sullo schermo di retro un video di Elisabetta di Sopra in cui i gesti nell’accudire una vita che nasce e una che se ne va si ripetono.

Noemi Mirata, La fisica dell’oltreElisabetta Di Sopra, THE CARE

Sul fronte La fisica dell’oltre di Noemi Mirata. Installazione video di Elisabetta Di Sopra, THE CARE 

Al centro dell’ampio corridoio l’opera di Martina Cioffi realizzata in ceramica raku. La scultura tende ad evocare una natura potente, misto animale e vegetale, creatrice e feconda.

Martina Cioffi, Shape-shifting #1
Martina Cioffi, Shape-shifting #1

Martina Cioffi, Shape-shifting #1 

Nell’ufficio più piccolo l’opera onirica di Lorenzo D’Alba, in cui nello spazio vuoto trovano il proprio habitat naturale due creature aliene.
Nell’ufficio più grande la serie fotografica di Lidia Bianchi in cui il ricordo del padre si mescola al pensiero di Pierpaolo Pasolini sulle lucciole, segno della perdita di una natura, un’ingenuità e uno stupore originari.

Lorenzo D'Alba
Lidia Bianchi

Lorenzo D’Alba Echinus e Lidia Bianchi Sono Tornate le Lucciole

Queste solo alcune delle installazioni della mostra che si è sviluppata all’interno di tutte le sale della Casa del Commiato.
L’inaugurazione è avvenuta tra il 25 e il 28 Marzo, dopo due anni esatti dal primo lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19, che ha colpito specialmente Bergamo e ha impedito che tante famiglie potessero salutare degnamente i loro defunti.
Dopo due lunghi anni Generali Onoranze Funebri ed il Centro Funerario Bergamasco aprono un luogo, nel cuore della città, dove la morte può trovare spazio ed essere ricompresa nella vita.

UNO SPAZIO DEDICATO A FLORA E SOTTOSUOLO

UNO SPAZIO DEDICATO A FLORA E SOTTOSUOLO

Come cittadini del mondo abbiamo la possibilità di vivere a contatto con la natura e la sua flora rigogliosa.
Possiamo immergerci in un ambiente naturale che è lì, esiste da sempre e si può trovare a due passi da casa o a mezza giornata di viaggio se abitiamo in una grande metropoli.
Ma sappiamo davvero riconoscere tutto questo verde che ci circonda?

flora albero arbusti erbacee

L’OBIETTIVO COMUNALE

Nel comune di Ranica è nato un progetto ambizioso da parte della giunta comunale.
Lambendo il Parco dei Colli con tutto il suo splendore e la sua bellezza, il colle di Ranica parte da un’altezza significativa e pian piano scende verso il fiume Serio.
In questo panorama molto diversificato, dato dalla differenza di altezze e condizioni climatiche abbiamo la possibilità di ritrovare una varietà di flora che caratterizza le diverse zone interessate.
Nato dalla volontà di promuovere e incentivare la scoperta territoriale, nel centro storico del paese di Ranica e vicino alla risalita verso il colle è nato uno spazio pubblico a questo dedicato.

SPAZIO FLORA E SOTTOSUOLO

Lo spazio FLOeS (Flora e Sottosuolo) è nato dall’idea creativa dell’Arch.Patrizia Berera, facente parte della Rete degli Orti botanici della Lombardia.
Non molto lontana dalla nostra amata Cartolibreria, si trova nel sottoportico di via San Luigi a Ranica, una vecchia cascina ristrutturata in posizione pedecollinare.
Questa gode di un accesso rialzato fronte cortile.
Non essendo lo spazio multisala ma sviluppato per lungo come un grande corridoio il Concept di progetto era riuscire ad ottimizzalo creando una sorta di percorso interattivo.
Destinato ad un target vario, principalmente scolastico, ha lo scopo di mostrare i vari elementi di flora e sottosuolo e premetterne la loro scoperta attraverso varie metodologie comunicative.

ingresso spazio Floes
retro spazio Floes

IL PROGETTO

All’ingresso un camminamento che taglia l’intero spazio guida l’utente verso l’interno, rendendo ancora più immersiva e suggestiva la visita.
Questo è composto da diverse tipologie di pietra e legno, le stesse che si possono ritrovare, allo stato grezzo, nel territorio circostante.
Tra loro del marmo di Zandobbio, del ceppo di Gré, del legno di ciliegio, del rovere e dell’abete.

Le pareti a disposizione sono state suddivise in macroaree:

pianta dello spazio flora e sottosuolo

una vista dall’alto della sala con e le diverse aree espositive.

L’ingresso è stato dedicato all’accoglienza, sulle due pareti frontali inclinate, un piccolo testo spiegherà gli obiettivi e il significato dello spazio.
A lato verrà fornito del materiale informativo attinente.
Dopo aver varcato questo corridoio, che si stringe ad imbuto, sulla parte destra (denominata A) troviamo una lunga parete dove è presente un’illustrazione a tutt’altezza.
Qui, in base al rilevo altimetrico del colle mostra le specie di alberi, arbusti ed erbacee che si ritrovano nella flora locale.
Questo grande pannello, da noi illustrato (qui più dettagli in merito) presenta la silhouette dell’albero o dell’arbusto, il fiore e il frutto che ne permettono il riconoscimento e tutta la parte di fiori ed erbacee a terra.
A lato degli elementi abbiamo realizzato delle piccole scatolette in legno accessibili a tutti per quello che è la comunicazione tattile.
All’interno si troveranno infatti, in base alla stagione di riferimento, fiori, foglie o frutti con cui sarà possibile interagire.
Si avrà così la percezione della ruvidità, dell’odore e della fragilità o morbidezza di quelle che sono le fioriture, che si potranno meglio riconoscere in un’escursione sul colle.

pannello illustrato
laterale pannello
dettagli box interattivo
Nella parte inferiore sono invece presenti dei mobili attrezzati, che possono sia fungere da “aula didattica” che da mobili di servizio per stoccaggio di merce dedicata allo spazio.
Questi elementi bassi di seduta, presenti anche negli altri due spazi che illustreremo a breve, presentano cassettoni o apertura a ribalta.
cassetti e ribalte
dettaglio immagine
Nella seconda parete (denominata B) l’interazione oltre a essere attiva è anche “creativa”.
A disposizione dell’utente c’è una superficie di lavagna e dei gessetti con cui poter disegnare l’elemento di flora preferito.
A lato invece un box-erbario con all’interno delle schede botaniche che vanno ad approfondire tutta la parte teorica delle immagini che si ritrovano nella parete illustrata.
Queste schede possono essere lette e anche selezionate e appese alla parete superiore grazie a magneti.
Questa lavagnetta può essere multifunzionale, o a servizio del box con le schede botaniche o anche utile per avvisi o aggiornamenti tematici stagionali.
laterale lavagna disegno
Sulla terza parete (denominata C) si va invece ad approfondire tutte le tematiche legate al sottosuolo.
Ci saranno esposti terricci e, all’interno della bacheca, anche minerali comuni del territorio allo stato puro.
Il lato sinistro della bacheca è stato volutamente progettato ad “assetto variabile”.
Questo significa che i ripiani possono cambiare la loro posizione all’interno dello spazio oppure essere rimossi totalmente.
Così, nel caso non ci fossero campioni di terriccio stagionali il pannello può diventare una bacheca su cui apporre stampe di approfondimento o locandine di eventi dedicati al territorio.
parete bacheca sottosuolo

FINITURE E REALIZZATO

Date le finiture dello spazio molto neutre, che vedono un pavimento in gres grigio chiaro e delle pareti intonacate della stessa tonalità anche i nostri arredi volevano risultare chiari e luminosi.
Tutto è bianco, con un richiamo ligneo nei box espositivi.
Questo per lasciare che siano le immagini e il colorato camminamento centrale i protagonisti dello spazio.

arredo tonalità neutre e chiare

SPAZIO MULTIFUNZIONALE

Questo spazio non sarà solo lo specchio della flora Ranichese ma potrà venir usato anche come spazio didattico per laboratori e lezioni.
Verrà infatti legato ad alcuni progetti del circuito scolastico locale.
In previsione di questo abbiamo realizzato dei tavoli quadrati che possono allungarsi, aprendosi a croce con delle aventos, per ospitare più utenti.
Questi tavoli saranno liberi di sostare e disporsi, nel momento del bisogno, con diversi assetti.
Utili anche come espositori mobili verranno stoccati nel piccolo magazzino situato all’ingresso, speculare al bagno.

tavoli chiusi
tavoli aperti
disposizione tavoli nello spazio

qui delle proposte di disposizione spaziale dei tavoli aperti

Ora che lo spazio FLOeS è stato realizzato ne aspettiamo l’inaugurazione e confidiamo che diventi parte integrante della nostra collettività.

IL FERRO NERO NELL’ARREDO

IL FERRO NERO NELL’ARREDO

Da alcuni anni a questa parte il ferro e i metalli che vengono inseriti negli arredi stanno tornando a quella che è la loro finitura naturale, chiamata in gergo “grezza” (il ferro grezzo viene comunemente chiamato nero).
Questa fa risaltare il materiale con il quale è stato realizzato il prodotto e le sue imperfezioni naturali lo rendono ancora più vivo ed unico nel suo genere.

IL FERRO NERO

La parola “ferro” nel linguaggio comune si utilizza solitamente per indicare anche le “leghe di ferro” a bassa resistenza e gli acciai dolci che hanno un aspetto grigio-argenteo.
Molto resistenti, duttili e malleabili, si distinguono invece dal ferro nero che risulta essere più scuro, delicato e viene usato esclusivamente per strutture da interno, quindi molto meno esposte agli agenti atmosferici.
Per preservarlo dall’umidità e dal rischio che compaia la ruggine anche in ambienti riparati solitamente il ferro nero viene trattato in maniera molto naturale con cera d’api o con vernice trasparente, entrambe le soluzioni lo rendono leggermente più brillante e creano una sorta di pellicola protettiva.

boutique ferro nero
dettagli tavoli ferro
dettagli ferro tavolo

Una Boutique da noi realizzata dove il Fil Rouge progettuale era proprio il ferro nero abbinato e finiture materiche

IL FERRO NELLE STRUTTURE DEGLI ELEMENTI

La peculiarità delle strutture polimateriche è che i diversi materiali si associano armoniosamente con le loro caratteristiche estetiche e strutturali.
A livello di resistenza quello che il legno supporta con i suoi 2 cm il metallo lo può fare con un decimo dello spessore.
Per questo ci piace utilizzare i metalli nelle strutture portanti, come per esempio le spalle di librerie o di mobili.
Il ferro nero mantenuto nel suo colore naturale può anche fungere da contrasto con una laccatura molto chiara o con un’essenza color legno.
Qui sotto alcuni esempi in cui si può notare come la struttura risulti leggera anche se estremamente scura.

libreria ferro nero
ambiente ferro nero
libreria in ferro nero

librerie in ferro nero popolano la zona giorno di questo elegante appartamento

Usato anche per gli infissi nel suo spirito industrial non abbandona mai il vetro in abbinamento per le divisorie degli ambienti, come per la cucina qui sotto che viene separata dalla zona giorno.
In lamiera di ferro nero sottilissimo anche i piani sagomati dei tavoli e le gambe tornite.

infissi e tavoli ferro nero

divisorie e tavoli in ferro nero in questo appartamento Newyorkese

Il ferro nero viene spesso utilizzato anche come “coperchio” dei mobili, una sorta di coperta sottile che avvolge l’intero elemento e a volte arriva fino a terra diventando piedino.
Un esempio sono le ante e la colonna di questa cucina e nel mobile bar qui sotto, dove il ferro oltre a sostenerlo ne ripara il piano di appoggio, che, come tutte le superfici orizzontali, risulta essere più soggetto ad usura rispetto a quelle verticali.

soggiorno libreria ferro nero
Mobile bar ferro e laccato
dettaglio piedino ferro
mobile tv ferro nero

Due appartamenti, uno in centro a Milano e uno a Bergamo, in cui il ferro nero struttura librerie e piani di mobile tv e mobile bar

Qui invece utilizzato come rivestimento delle ante e della nicchia di una elegante cucina Milanese.

cucina ante rivestite ferro nero
dettaglio ante rivestite
maniglie ferro nero

IL FERRO NERO NEI RIVESTIMENTI

Il ferro nero proprio per il suo colore scuro e irregolare, molto maschile ed elegante può essere usato anche come rivestimento di pareti per creare una sorta di divisoria o di portale.
Un portale per suddividere gli ambienti all’interno di casa, a livello simbolico fare varcare l’utente verso un dove che avrà modo di esprimersi solo al momento in cui si oltrepassa la soglia nera, molte volte illuminata dall’alto o lateralmente con strip LED.
Qui alcuni esempi di portali, alcuni inseriti nel solo vano porta e altri molto più strutturati, con anche una parte attrezzata in cui nascondere qualche mobile a servizio della casa.

portali illuminati
portale attrezzato

Portali che fungono da divisorie e portali attrezzati

Pannelli brandizzati invece sono molto comuni in ambito Retail, come esempio i corner del negozio Tiziana Fausti, in cui le lastre in ferro nero visibili dallo spazio centrale presentano esternamente il logo inciso a laser del Brand che si trova all’interno del box a lui adibito.

scritta esterna brand ferro
pannello esterno ferro nero

Scritte dei Brand a laser su divisorie in ferro nero nel negozio Tiziana Fausti a Bergamo

ALL BLACK

Avere un arredo completamente realizzato in ferro nero non solo è possibile, ma a volte è la scelta giusta per alcune tipologie di ambienti e ben si sposa con il resto dell’arredo.
Qui una nostra realizzazione di un mobile in nicchia in cui ante e struttura, sia esterna che interna, sono rivestite dello stesso materiale.

mobile interamenrte rivestito
dettagli mobile nero

Qui anche un altro esempio di una struttura in ferro nero con scrivanie e tavoli nello stesso materiale realizzata da Locatelli & Partners all’interno di una chiesa, loro vecchio Headquarter operativo.
Il contrasto del materiale freddo e scuro inserito in un contesto che non gli appartiene, come in questo caso una chiesa Barocca dai toni caldi e dalle pareti completamente affrescate esalta il materiale e risulta essere un connubio armonico.

IL FERRO NERO NEI DETTAGLI

Il ferro nero può ritrovarsi anche in piccoli dettagli e complementi, quali maniglie e cornici.
Risultano essere un tocco di colore e uno stacco di materiale fondamentale per alcuni ambienti molto chiari e luminosi. Il dettaglio da un tocco di eleganza in più all’ambiente e lo caratterizza, un esempio sono queste maniglie a tutt’altezza che riprendono la cornice della divisoria a vetri di questa splendida cucina realizzata a Barcellona.

cucina Barcellona dettagli in ferro nero
ferro nero maniglie
ferro nero cucina dettagli

FINITURE MATERICHE

Abbiamo precedentemente detto che le superfici dei materiali grezzi possono essere non uniformi e presentare difetti come graffi oppure cambi di tonalità nella lastra.
Ottimo per gli interni in stile industrial il ferro nero era infatti molto comune nelle officine produttive nel pieno della rivoluzione industriale, alcune volte addirittura rugginoso e insieme all’ottone ossidato, alla ceramica, al legno massello nodoso e i vetri anticati è diventato il simbolo di quegli anni.
Questo effetto grezzo delle materie prime è diventato un trend di aziende e studi di design ed architettura e in questi anni è molto richiesto.
Proprio per questo sono nati numerosi prodotti che riproducono le texture ispirate alle essenze del legno, del ferro nero o delle pietre naturali per rivestimenti esclusivi di muro o mobilio casalingo.
L’importante di queste finiture oltre all’aspetto visivo sono le emozioni tattili capaci di suscitare grazie a superfici rugose e spesso irregolari, che nel loro insieme vengono denominate finiture materiche.

Insieme al ferro nero una vernice texturizzata color antracite può dare un richiamo di colore e rugosità ad altri elementi in cui non è presente il ferro ma che si trovano nello stesso ambiente.
Un esempio sono questi ripiani sagomati associati ad una scrivania in ferro nero con al centro del piano un desktop in Linoleum della stessa tonalità di grigio.

scrivania e ripiani
libreria grigio antracite

IL FERRO NERO NEI PROGETTI

 Dopo tutti questi esempi non possiamo che spezzare una lancia a favore del ferro grezzo, come un vestito scuro che va sempre di moda il suo utilizzo, che sia tanto e audace oppure minimizzato in piccoli dettagli nell’arredo di casa lo rende vivo, vintage e affascinante allo stesso tempo.

Arredamento in stile minimal per un appartamento giovanile in centro città

Arredamento in stile minimal per un appartamento giovanile in centro città

Un appartamento in centro città mostra tutta la sua freschezza con interni luminosi e colori chiari, mentre l’arredamento in stile minimal ne definisce l’eleganza. Ambienti funzionali in grado di adattarsi a svariate esigenze e per questo ideali per affitti di breve e lunga durata. I pattern geometrici e le linee progettuali essenziali restituiscono l’idea di freschezza presentandosi come ottimi compagni di quotidianità.

cucina stile minimal isola centrale colonne servizio

La zona giorno: una cucina in stile minimal con un tocco industrial

L’ingresso di questo appartamento si affaccia sulla zona giorno illuminata da ampie vetrate collocate lungo il lato destro dell’ambiente.
Qui trova spazio anche la cucina minimal, divisa dalla zona giorno attraverso un muro a mezza altezza che funge da filtro concettuale ai due ambienti.

Lo sviluppo della cucina occupa il lato adiacente la zona ingresso con colonne a tutta altezza e un’isola centrale. Questa diventa l’elemento funzionale per eccellenza fungendo da perno nella distribuzione dei flussi di transito e accogliendo le zona di preparazione, cottura e lavaggio.
Nella parte inferiore, ampi cassetti si posizionano sotto il piano cottura ad induzione, per ospitare pentole e accessori utili alla cottura.
Al loro fianco, due ante in MDF laccato accolgono il lavello da sovrapiano e il vano inferiore per i bidoni della raccolta differenziati.

Il piano lavoro in pratico bilaminato dal tono grigio medio richiama il sentore industriale del tavolo pranzo con la sua superficie materica.
Al centro tra zona cottura e angolo lavaggio, il piano è lasciato libero per consentire la preparazione dei piatti. Ad agevolare l’utilizzo di piccoli elettrodomestici una torretta prese a scomparsa.

Nel lato colonne, il forno ad incasso posizionato a comoda altezza abbraccia, insieme ad ante con ripiani interni, il vano a giorno con piano in bilaminato e alzata in lacobel. Elemento che funge da comodo appoggio a lato forno o attrezzabile con piccoli elettrodomestici quali macchinetta del caffè e mixer, oppure Bimby.
Allo stesso tempo è anche elemento estetico significativo, in grado di attirare l’attenzione per la luminosità che lo caratterizza.
Il fondo in lacobel riflette infatti la luce proveniente dalla strip LED incassata nella parte superiore donando ulteriore chiarezza.

tavolo pranzo struttura metallo piano stile industriale
arredamento colonne servizio cucina stile minimal piano bilaminato vano giorno lacobel
vista fronte isola cassetti pentole accessori induzione cottura
dettaglio ante retro isola cucina bianca
dettaglio torretta scomparsa prese posizione chiusa
dettaglio torretta scomparsa prese posizione utilizzo

La funzionalità della zona notte con arredi bianchi

Il corridoio di accesso alla zona notte è attrezzato con un’armadiatura a tutta altezza sagomata internamente per restituire i giusti allineamenti delle pareti retrostanti. Internamente, ripiani dalle diverse altezze consentono di organizzare i prodotti per la casa rispettando le predisposizioni elettriche esistenti e i vani contatori.
Un elemento funzionale capace di mimetizzarsi nell’arredamento minimal dell’appartamento e fungere al tempo stesso da mobile attrezzato a ripostiglio.

A completare la zona notte un secondo armadio a tutta altezza con ante in laccato bianco e maniglie in lamiera bianca piegata dall’aspetto minimal.
Questo ospita internamente tubi appenderia e cassetti per la biancheria consentendo di mantenere in ordine i capi.
Nella stanza matrimoniale, si alternano arredi essenziali in laccato bianco tra cui una coppia di comodini con cassetti portaoggetti e un’ampia cassettiera a lato con maniglie ad incavo.
Una scrivania si inserisce invece in un gioco di incastri in una libreria a parete creando un punto attrezzato per lo smartworking.

armadio ante tutta altezza maniglie lamiera arredamento minimal
interno armadio cassetti biancheria tubi appenderia
corridoio attrezzato mobile sgabuzzino arredamento minimal
angolo studio libreria parete scrivania sagomata
cassettiera camera arredamento minimal comodini bianchi
comodino vista frontale laccato bianco maniglie incavo cassetto piedini neri
mobile ripiani sagomati laccato bianco arredamento stile minimal

Il tocco naturale dei bagni

A riprendere lo stile minimal dell’arredamento, donando un tocco di freschezza, sono i due bagni dalle grafiche decise.
Uno, affiancato alla camera matrimoniale, riprende i toni naturali del verde con una carta da parati dal sentore vintage. Questo si attrezza di un mobiletto dalle finiture lignee abbinato a un lavabo in appoggio dalle forme sinuose. Lo accompagnano un’ampia vasca di design che padroneggia l’angolo dell’ambiente bagno e arredi eleganti.
Il secondo bagno gioca invece sulle texture geometriche della carta da parati con colori più decisi, a cui si abbina un mobiletto bagno con le medesime caratteristiche del primo.

bagno vasca design colori naturali carta parati vintage
mobile bagno legno lavabo appoggio bianco carta parati verde
mobile bagno legno lavabo design appoggio carta parati pattern geometrico vintage

Gli appartamenti in città richiedono flessibilità sia dal punto di vista funzionale sia estetico.
Per questo, lo stile minimal si adatta perfettamente ad accontentare i gusti dei futuri inquilini. Un altro esempio di questa tipologia è questo monolocale in centro Milano!
Per approfondire invece lo stile minimal, possiamo addentrarci nel mondo retail con questo negozio in centro Bergamo. Buona lettura!

Appenderie che danno nuova vita alle vetrine Tiziana Fausti

Appenderie che danno nuova vita alle vetrine Tiziana Fausti

Il nuovo sistema di appenderie diventa il filo conduttore per le vetrine del negozio donna e accessori Tiziana Fausti. Elementi lineari che si snodano nell’aria sostenendo i prodotti esposti con eleganza e leggerezza.

appenderie tubolare vetrine
dettaglio appenderie verniciate colori neutri

Sempre in continuo cambiamento

La nuova predisposizione del reparto Kids all’interno del piano terra nello storico edificio Tiziana Fausti ha comportato una serie di cambiamenti anche nello store donna.
L’ultimo allestimento incentrato sui toni del rosa ha visto infatti il prevalere di elementi verticali che sfruttano le ampie altezze dei locali.
Per far spazio al reparto Kids e renderlo uniforme dal punto di vista progettuale si è reso necessario lo spostamento di alcuni elementi. Tra questi l’importante parete che ospita il mobile espositivo di Bottega veneta, i cui toni scuri e dal leggero tocco industriale si rendono riconoscibili per estetica e carattere. L’intera parete occupata da quel sistema espositivo è stata recuperata, con attenti lavori di ripristino.
Progettare arredi che possano essere smontati e riallestiti conservandone al meglio tutti i componenti è un requisito fondamentale per i progettisti del retail.

nuovo allestimento reparto donna Tiziana Fausti
nuovo allestimento vetrine 01
Bottega Veneta nuova parete
dettaglio pellicolatura ripiani

Il nuovo sistema espositivo ad appenderie per le vetrine

Come linee sinuose i nuovi tubolari per le appenderie si snodano elegantemente lungo le diverse vetrine laterali. A sorreggerle, profili verticali che si sviluppano da terra a soffitto.
Giunti a vista consentono i collegamenti tra la componente orizzontale e quelle verticali, rendendo essenziale l’estetica del sistema espositivo. Il colore tenue della verniciatura si uniforma perfettamente agli arredi esistenti.
Una linea progettuale che introduce il tema dell’orizzontalità, in un allestimento che sottolinea l’impostazione verticale.
A movimentare le vetrine, i cilindri con rivestimento superiore in velluto dalle diverse altezze.

nuovo allestimento vetrine 02
dettaglio appenderie tubolari vetrine
incastro tubolare vetrina

Un ingresso scenografico

Le modifiche apportate durante il nuovo assetto hanno coinvolto anche la zona di ingresso, che assume ora un maggior significato.
Se infatti nella configurazione precedente i due accessi al piano potevano eguagliarsi per estetica e funzione, ora diventa fondamentale mantenere distinti il reparto donna da quello Kids.
Per sottolineare l’impostazione scenografica di questo punto strategico, sono stati aggiunti tre totem espositivi.
Proprio come quelli esistenti, l’illuminazione laterale si sviluppa lungo i profili verticali illuminando i diversi ripiani pellicolati in rosa tenue.
Una sorta di parete luminosa che identifica in sé tutte le caratteristiche progettuali del reparto donna: essenzialità, leggerezza ed eleganza.

dettaglio volumi ingresso 01
dettaglio volumi ingresso 02
ripiano con illuminazione ingresso
nuovi espositori ingresso vista lato
nuovi espositori ingresso vista fronte